PD Cassino, "Guerra Fredda" sul Congresso: veti incrociati tra Salera e Di Rollo

Politica - Mentre si cerca l’accordo unitario sulla scia della Federazione provinciale, il circolo dem resta bloccato: tramonta l'ipotesi Cardarelli, mentre i nomi di Lorenzo Vita e Stefano Tescione per la segreteria dividono il sindaco e la presidente del Consiglio. Rete Democratica osserva e attende

PD Cassino, "Guerra Fredda" sul Congresso: veti incrociati  tra Salera e Di Rollo
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 23-04-2026 19:13 - Tempo di lettura 3 minuti

Il modello è quello provinciale, la realtà è un vicolo cieco. Dopo il congresso della Federazione provinciale del Pd che ha sancito l’elezione unitaria di Achille Migliorelli (segretario) e Sara Battisti (presidente), il PD di Cassino punta a replicare lo schema: un accordo "senza conta" che eviti lo scontro fratricida tra le correnti. Tuttavia, quello che doveva essere un percorso in discesa si è trasformato in una fase di stallo dai contorni spinosi.

A guidare le danze per la successione di Romeo Fionda è l’area che fa capo direttamente al Sindaco Salera. Il nome messo sul tavolo è quello di Lorenzo Vita: giornalista stimato, profondo conoscitore delle dinamiche politiche territoriali e dipendente della Regione Lazio. Un profilo di rinnovamento generazionale che piace a molti, ma non a tutti. Il nodo - secondo quel che trapela dai detrattori di tale ipotesi - è proprio la sua vicinanza al primo cittadino: per una parte del partito, la segreteria affidata a Vita "blinderebbe" eccessivamente l'azione del PD su quella dell'Amministrazione, annullando di fatto l'autonomia del circolo rispetto a Piazza De Gasperi.

Dall’altra parte della barricata interna c'è l’anima che fa capo a Barbara Di Rollo. La Presidente del Consiglio comunale rivendica un ruolo centrale per il suo gruppo, ricordando il passo indietro fatto alle scorse elezioni Provinciali (dove rinunciò alla candidatura per favorire l'elezione proprio di Enzo Salera).

Il nome proposto dall’area Di Rollo è quello del marito della presidente del Consiglio, ovvero Stefano Tescione. Tuttavia, la proposta è stata accolta con freddezza – se non con un vero e proprio "muro" – dai fedelissimi del Sindaco. Uno stallo speculare: l'area Di Rollo avrebbe messo il veto su Vita, e la maggioranza avrebbe fatto lo stesso con Tescione.

In questo scenario di "faccia a faccia" tra le anime della maggioranza consiliare, resta alla finestra Rete Democratica, che attende l'evolversi delle vicende in Area Dem. La corrente, che a Cassino ha il suo punto di riferimento in Luca Fardelli e a livello provinciale esprime la presidente Battisti, attende che i nodi vengano al pettine. In caso di accordo unitario, Rete Democratica non accetterà di fare da spettatrice e chiederà una rappresentanza proporzionata al proprio peso politico.

Per sbloccare l'impasse, molti avevano guardato a Fernando Cardarelli come il possibile "terzo nome" della sintesi. Ipotesi, però, tramontata sul nascere: Cardarelli si è ufficialmente smarcato, dichiarando di preferire un ruolo istituzionale (magari la presidenza del circolo) e rilanciando proprio la figura di Lorenzo Vita per dare un segnale di freschezza.

Il termometro della tensione è salito vistosamente negli ultimi giorni. Se ne è discusso animatamente tra i corridoi e nei "capannelli" politici formatisi durante il concerto-evento di Danilo Grosso al Palazzo della Cultura. Tra una nota e l'altra del disco presentato dall'esponente della Direzione Nazionale PD, i big del partito hanno cercato – senza successo – una quadra.

Al momento, la situazione è di stallo totale. Nessuno vuole la "conta" ai voti: un congresso muscolare rischierebbe di lacerare i rapporti, con ripercussioni sulla tenuta della maggioranza comunale, dove già si respira un’aria pesante. Ma senza una sintesi su un nome terzo (che al momento non c'è), il rischio è che la "Guerra Fredda" tra le correnti dem finisca per paralizzare non solo il circolo, ma l'intera coalizione di governo cittadino.





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