Stellantis, si arriva a 60 giorni di stop: cancelli ancora chiusi

Economia - Le linee resteranno ferme anche lunedì, la Uilm con D'Avino lancia l'ennesimo allarme: "Indotto in ginocchio, il destino del territorio non può essere legato a una sola multinazionale. Chiedo un tavolo urgente in Regione. Chiudere gli occhi adesso significa condannare un'intera area industriale al declino"

Stellantis, si arriva a 60 giorni di stop: cancelli ancora chiusi
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 10-07-2025 17:43 - Tempo di lettura 3 minuti

Stellantis ha comunicato questa mattina che il montaggio riprenderà le attività produttive martedì 15 luglio.Lastratura e verniciatura riprenderanno mercoledì 16 luglio.

Non si rientrerà dunque il 14 luglio, come inizialmente previsto, ma il giorno successivo: in 6 mesi e mezzo si arriva quindi a 60 giorni di stop.

 A seguito dell'annuncio di questa mattina, nelle scorse ore la Uilm di Frosinone ha lanciato l'ennesimo allarme. Riceviamo, e di seguito pubblichiamo, l'intervento del segretario provinciale Gennaro D'Avino.

"Non possiamo più aspettare: l’indotto di Stellantis a Cassino è al limite. I continui fermi produttivi, la mancanza di un piano industriale certo e la totale dipendenza da un unico committente stanno trascinando le aziende fornitrici verso una crisi irreversibile. Serve con urgenza un tavolo tecnico in Regione, composto da esperti, istituzioni locali, organizzazioni sindacali e imprenditori, con l’obiettivo concreto di avviare un percorso di diversificazione industriale."

"Oggi molte aziende dell’indotto vivono alla giornata, tra cassa integrazione e tagli al personale. Non possiamo più legare il destino di un intero territorio a un’unica multinazionale. La Regione deve assumersi la responsabilità di guidare questa transizione, intercettando fondi europei, favorendo nuovi insediamenti produttivi e creando le condizioni per attrarre investimenti alternativi."

 

"Chiudere gli occhi ora significa condannare un'intera area industriale al declino. Serve coraggio, visione e soprattutto competenza. Il tempo è finito.”

"La cassa integrazione è diventata cronica, i fermi produttivi continui, i volumi ridotti al minimo. E mentre Stellantis tace sul futuro, le aziende fornitrici stanno morendo lentamente, schiacciate da una dipendenza totale e da una mancanza assoluta di prospettive alternative."

"O si cambia rotta ora, o sarà troppo tardi. Serve una reazione immediata da parte della Regione: aprire un tavolo tecnico permanente, coinvolgere tutte le parti sociali, attivare strumenti per la diversificazione produttiva. Basta slogan, servono interventi concreti, competenze e risorse. Le istituzioni non possono continuare a osservare da lontano."

"Il destino industriale di Cassino non può rimanere legato alle sole decisioni di una multinazionale. Va costruito un futuro nuovo, partendo da chi in questi anni ha tenuto in piedi le fabbriche con il proprio lavoro."





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