Scuola e Università - Un cammino promosso dall’IIS “San Benedetto” che unisce l'eredità benedettina alla visione federalista, celebrando il ruolo delle donne e l'impegno dei giovani verso il 2029. La dirigente Maria Venuti: "Un sentimento europeista che oggi, più che mai, appare necessario per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro di pace"
Un percorso che unisce storia, cultura e valori fondativi dell’Europa: è questo lo spirito dell’iniziativa “Un sentiero per l’Europa: da Montecassino a Ventotene”, promossa nell’ambito del Progetto Europa dell’IIS “San Benedetto”, in collaborazione con il Comune di Ventotene, l’Abbazia di Montecassino e l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
L’obiettivo a lungo termine è ambizioso: ottenere, entro il 2029 – anno che segnerà il 1500° anniversario della fondazione di Montecassino – il riconoscimento del cammino Montecassino-Ventotene-Atene-Roma-Gerusalemme come Itinerario Culturale Europeo da parte del Consiglio d’Europa. Momento centrale delle iniziative è stato il convegno “Da Montecassino a Ventotene. Donne, pace e radici del progetto europeo”, svoltosi il 16 aprile presso l’Aula Magna “Francesco Salerno” dell’Università di Cassino.
Un’occasione di riflessione sui temi della pace, del ruolo delle donne e delle radici dell’integrazione europea, in un dialogo ideale tra l’eredità spirituale benedettina e la visione federalista maturata a Ventotene con il Manifesto di Altiero Spinelli. Protagonisti dell’incontro, anche gli studenti delle quarte del Polo Tecnico “Medaglia d’Oro” dell’IIS “San Benedetto”.
Tra gli interventi, quello di dom Luigi Maria Di Bussolo, che ha richiamato figure come Ildegarda di Bingen e Santa Scolastica per sottolineare l’importanza delle relazioni umane, in linea con il pensiero del filosofo Martin Buber, evidenziando come il riconoscimento reciproco tra uomini e donne sia condizione essenziale per la pace. A seguire, la lectio della professoressa Fiorenza Taricone, ordinaria di Pensiero politico e questione femminile, che ha messo in luce il contributo delle Madri della Costituzione e dell’Europa, soffermandosi in particolare sulla figura di Ursula Hirschmann e sul suo ruolo nella diffusione del Manifesto di Ventotene.
A concludere la giornata, l’intervento della dirigente scolastica Maria Venuti, che ha ribadito il valore delle radici e il ruolo delle donne nei processi di costruzione della pace. Il giorno successivo, 17 aprile, l’Auditorium del Polo Tecnico “Medaglia d’Oro” ha ospitato il “Concerto per l’Europa: Accordi per la Pace”, eseguito dall’orchestra della Scuola Media “G. Di Biasio”, momento artistico che ha tradotto in musica i valori di unità e cooperazione.
Il percorso si è poi concluso con un cammino simbolico verso Ventotene, culminato nell’accensione della Fiaccola Benedettina “Pro Pace et Europa Una” e nella visita alla tomba di Altiero Spinelli, nel quarantesimo anniversario della sua scomparsa e nell’85° anniversario del Manifesto di Ventotene.
All’evento ha partecipato una delegazione istituzionale composta, tra gli altri, dal sindaco di Cassino Enzo Salera e dal vicesindaco di Ventotene Giuseppe Pepe, insieme a docenti, rappresentanti di associazioni e studenti. Quaranta alunni dell’IIS “San Benedetto”, guidati dai docenti del Progetto Europa, hanno celebrato l’accensione della fiaccola sventolando le bandiere dei Paesi membri dell’Unione europea. Un cammino simbolico ma anche concreto, che punta a rafforzare il dialogo tra scuola, università e territorio, coinvolgendo le giovani generazioni nella promozione dei valori di pace, cooperazione e unità europea.
Significative le parole conclusive della dirigente Maria Venuti: “Mi sono sempre sentita una ragazza dell’Europa”, ha dichiarato, auspicando che anche i giovani possano riscoprire quell’entusiasmo che accompagnò la nascita dell’Unione europea, soprattutto dopo il crollo del muro nel 1989. Un sentimento europeista che oggi, più che mai, appare necessario per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro di pace.