Stellantis, l'ultimatum Fim-Cisl: "Basta rinvii, si garantiscano modelli ibridi e piena occupazione"

Economia - Il sindacato presenta il pacchetto di richieste tassative per il piano di Filosa: tempi certi per le nuove Stelvio e Giulia, rilancio dell'indotto e stop all'abuso di ammortizzatori sociali per salvare il polo premium

Stellantis, l'ultimatum Fim-Cisl: "Basta rinvii, si garantiscano modelli ibridi e piena occupazione"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 11-05-2026 15:51 - Tempo di lettura 3 minuti

La tensione davanti ai cancelli di Piedimonte San Germano è ormai palpabile, specialmente oggi che lo stabilimento sarebbe dovuto ripartire e invece resta ancora una volta immerso nel silenzio. Il rientro dei lavoratori è slittato alla prossima settimana, un rinvio che brucia se si guarda allo specchio un primo quadrimestre drammatico in cui si è lavorato per appena diciotto giorni complessivi.

In questo scenario di estrema incertezza, il Coordinamento Nazionale FIM-CISL ha alzato la voce presentando un pacchetto di richieste tassative per il nuovo Piano Industriale, mettendo in chiaro che Cassino deve tornare a essere il fulcro della piattaforma Premium del Gruppo Stellantis.

La richiesta principale del sindacato è la definizione di tempi certi e ravvicinati per i lanci produttivi, superando finalmente quella fase di sospensioni e rinvii che ha caratterizzato le future Alfa Romeo Stelvio e Giulia, modelli che la FIM-CISL esige vengano prodotti sia in versione elettrica che ibrida.

Non si tratta però solo di guardare al domani, poiché il sindacato preme affinché Stellantis predisponga un’iniziativa produttiva immediata capace di saturare l’attuale forza lavoro, mettendo fine all'emorragia occupazionale e all'abuso degli ammortizzatori sociali che stanno impoverendo il territorio.

Oltre alla conferma della Maserati Grecale e del nuovo modello premium su piattaforma Large previsto per il 2027, la FIM-CISL chiede che nel piano di Antonio Filosa trovino spazio anche i nuovi progetti per le eredi di Levante e Quattroporte.

Il sindacato sottolinea come sia indispensabile un piano di risalita occupazionale che dia prospettive concrete non solo ai dipendenti diretti, ma anche a tutto l’indotto della componentistica, oggi in una condizione di sofferenza tale da mettere a rischio la tenuta sociale dell’intero cassinate.  

Tutte queste rivendicazioni peseranno come macigni sui tavoli politici della prossima settimana, che si preannuncia come la più importante degli ultimi anni per l'economia locale. L'attenzione si sposta ora sul vertice tra il Presidente della Regione Francesco Rocca e il Ministro Adolfo Urso, a cui seguirà il 19 maggio un Consiglio Regionale straordinario interamente dedicato alla vertenza Stellantis.

Sarà il preludio necessario prima del 21 maggio, il giorno della verità, quando da Detroit il CEO Antonio Filosa annuncerà il Piano Industriale 2026. Per Cassino non c’è più spazio per le proroghe: il sindacato attende una svolta che riconfermi con gli investimenti e i volumi produttivi il ruolo strategico dell'Italia e di Piedimonte nella scacchiera globale del Gruppo. 





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