ZLS, al via il Comitato di Indirizzo: piano da 100 milioni per rilanciare l'industria

Economia - Primo passo operativo per la Zona Logistica Semplificata guidata dal Presidente Rocca. Semplificazioni e crediti d'imposta per attrarre investimenti nel Lazio Meridionale, colpito dalla crisi dello stabilimento Stellantis. Il sindaco di Piedimonte Ferdinandi e il commissario del consorzio industriale Trquattrini, tracciano la rotta

ZLS, al via il Comitato di Indirizzo: piano da 100 milioni per rilanciare l'industria
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 05-06-2026 11:50 - Tempo di lettura 3 minuti

Era il 31 marzo quando in Regione Lazio fu dato l’avvio ufficiale alla Zona Logistica Semplificata: ora, a distanza di poco più di due mesi, la nuova architettura dello sviluppo industriale regionale compie il primo passo concreto ed operativo. Ieri mattina, presso la sede della Regione Lazio si è infatti riunito ieri per la prima volta il Comitato di Indirizzo della ZLS, un tavolo strategico che ha preso ufficialmente atto della designazione dei suoi componenti ed ha approvato il regolamento interno di funzionamento. 

L'incontro ha visto la partecipazione dei vertici dell'amministrazione regionale, con in testa il Presidente Francesco Rocca, la vicepresidente Roberta Angelilli e l'assessore Giancarlo Righini, affiancati dal commissario straordinario del Consorzio Industriale del Lazio, il professor Raffaele Trequattrini, e da una folta rappresentanza dei sindaci del territorio. 

L’insediamento di questo organismo di governance rappresenta la vera e propria cinghia di trasmissione che dovrà trasformare le linee programmatiche  in benefici immediati per il tessuto produttivo, offrendo una risposta tangibile alle criticità occupazionali che stanno stringendo d'assedio in particolare il Lazio meridionale, penalizzato dalla complessa crisi che attraversa il settore automotive e lo stabilimento Stellantis.

Ne fanno parte il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca; il presidente dell’autorità Portuale, Raffaele Latrofa; il rappresentante delle Politiche di coesione, Michele Palma; il membro supplente del Direttore dell’ufficio delle politiche territoriali, Raffaele Parlangeli; il rappresentante del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Claudio Lena; il rappresentante del ministero delle Imprese e del Made in Italy, Maurizio D’Amico; il rappresentante del Consorzio industriale del Lazio, Raffaele Trequattrini e un rappresentante della Camera di commercio. 

Proprio dal cuore dell'area industriale cassinate arriva il forte segnale di aspettativa dei territori, espresso chiaramente dal sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, che partecipando all'incontro ha voluto sottolineare la portata storica del provvedimento. Ferdinandi ha evidenziato che si è trattato di una “riunione importante" e che, "soprattutto per Piedimonte che ospita uno dei poli industriali più importanti del Centro Italia, la ZLS rappresenta una grande opportunità, traducibile in più competitività per le imprese, procedure più snelle, nuove occasioni di sviluppo e maggiori prospettive occupazionali per i cittadini”. 

Il sindaco di Piedimonte ha quindi garantito che continueranno a lavorare in stretta collaborazione “con le istituzioni regionali, il Consorzio Industriale del Lazio e il sistema produttivo affinché il territorio possa cogliere pienamente le opportunità offerte da questo importante strumento".

Sulla stessa lunghezza d'onda si colloca la visione tecnica e strategica del Consorzio Industriale del Lazio, espressa dal commissario straordinario Raffaele Trequattrini, che al termine dell’incontro ha spiegato: “La ZLS rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale, attrarre nuovi investimenti, semplificare i processi amministrativi e valorizzare le infrastrutture strategiche del Lazio. Come Consorzio Industriale del Lazio siamo impegnati a sostenere questo percorso, contribuendo alla crescita delle imprese, allo sviluppo dei territori e alla creazione di nuove opportunità di lavoro”.

Per comprendere la portata di questa svolta è necessario analizzare la fitta rete geografica che compone la ZLS laziale, la quale si estende complessivamente su ben 64  comuni, 22 dei quali fanno parte della provincia di Frosinone. Tra i principali benefici figurano crediti d’imposta per gli investimenti produttivi, tempi ridotti per le autorizzazioni e un accesso facilitato ai fondi pubblici per complessivi cento milioni di euro. Accanto alla leva finanziaria si attiva poi la rivoluzione della semplificazione amministrativa, storicamente il principale freno per gli investitori esteri e nazionali. Tradotto: le imprese che operano o decidono di insediarsi nella ZLS avranno accesso immediato a uno sportello unico regionale centralizzato. 

Spetterà al Comitato d’indirizzo che si è riunito ieri mattina dare piena attuazione a queste linee guida per far sì che, soprattutto il territorio del Lazio Meridionale, messo in ginocchio dalla crisi automotive, possa avere uno strumento per aiutare gli imprenditori presenti ma, soprattutto, per attirarne di nuovi dal momento che la Ciociaria, lo ricordiamo, è rimasta esclusa anche dalla Zona Economica Speciale.





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