Valle dei Santi - All'inaugurazione "Ripartiamo da qui" presenti Zingaretti, Orfini e i vertici dem con ANPI e CGIL. La comunità risponde ai raid vandalici. Grossi e Migliorelli: "Clima d'odio preoccupante, ma non ci faremo fermare"
Ieri si è tenuta un'inaugurazione dal profondo valore simbolico presso la sede del Partito Democratico di San Giorgio a Liri, colpita di recente da ben quattro attacchi vandalici in appena un mese.
L'evento, intitolato "Ripartiamo da qui, ripartiamo ora", ha visto la partecipazione non solo degli esponenti locali del circolo, ma anche di figure di primo piano della politica nazionale ed europea, tra cui il deputato Matteo Orfini, l'europarlamentare e già presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, e la consigliera regionale Sara Battisti.
Insieme a loro erano presenti, tra gli altri: il presidente provinciale del partito Francesco De Angelis, Danilo Grossi dell'assemblea nazionale del PD e, ovviamente, alcuni esponenti di spicco della provincia di Frosinone, in primis Achille Migliorelli che ha partecipato sia in veste ufficiale per la federazione provinciale sia, soprattutto, come rappresentante del circolo di San Giorgio a Liri, essendo lui stesso originario del posto.
La manifestazione ha risposto con fermezza alle intimidazioni subite dalla sezione, culminate nella distruzione della vecchia targa. La nuova targa, inaugurata alla presenza delle sezioni locali di ANPI e CGIL, è stata intitolata alla memoria di Luigi Di Rosa, il giovane militante della FGCI assassinato a Sezze nel 1976 da militanti neofascisti, legando così la memoria storica della lotta all'odio politico con la reazione democratica della comunità locale.
A margine dell'evento, Danilo Grossi ha voluto sottolineare la gravità del momento storico attuale, dichiarando che certe derive ci sono sempre state, ma un tempo chi le portava avanti si vergognava e si nascondeva. Secondo Grossi, quello che è cambiato profondamente è il clima che si vive ogni giorno: avendo conquistato spazi di potere nei governi mondiali, nei media e nell'economia, molti si sentono ormai liberi di esprimere violenze verbali e fisiche. Ha citato episodi inaccettabili come il manifestare al grido di “VIVA IL D.CE” col braccio teso, il parlare di deportazioni come se fosse la cosa più normale del mondo, o l'insultare con un'aggressività fuori dal comune sui social, in particolare sui profili delle donne impegnate in politica.
Grossi ha poi rimarcato come questo clima abbia portato a deturpare con frasi fasciste e simboli del secolo scorso proprio la sede del Partito Democratico di San Giorgio a Liri in più occasioni negli ultimi mesi. Di tutto questo, ha concluso, si è discusso ieri davanti alla sede riaperta con i massimi vertici del partito, ribadendo che, sebbene il percorso sia lungo, difficile e pieno di problemi, una cosa deve essere chiara a tutti: non si faranno di certo fermare.
Sulla stessa linea d'onda si è espresso Achille Migliorelli, che ha salutato la serata come un bellissimo momento di condivisione con la CGIL e l’ANPI, animato dall'impegno di tutta la comunità democratica a difendere quotidianamente i valori dell’antifascismo, della democrazia e della libertà. Migliorelli ha ricordato che le sezioni sono da sempre il cuore pulsante di questa storia, descrivendole come luoghi di ascolto, confronto e partecipazione in cui nascono e si formano intere generazioni di amministratori e classi dirigenti.
Difendere questi presidi democratici fondamentali, ha spiegato, significa difendere la democrazia stessa. Riferendosi agli atti vandalici e alle intimidazioni siglate con simboli fascisti e nazisti, Migliorelli ha ribadito che la risposta poteva essere una sola, ovvero esserci ancora più forti di prima, poiché chi ha attaccato quello spazio sperava di spaventare e far tacere gli iscritti, ma ha ottenuto l’esatto contrario. La comunità del Partito Democratico non indietreggerà e non si farà mai intimidire.
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