Cronaca - L'episodio lungo la tratta Napoli-Pescara. La giovane universitaria ha raccontato tutto ai Carabinieri di Cassino, che hanno ricostruito i fatti attraverso la lista dei passeggeri e gli accertamenti investigativi: denunciato un quarantenne
La paura è iniziata in silenzio, durante un normale viaggio di rientro a casa. Un autobus di linea, decine di passeggeri a bordo, il caldo di un pomeriggio di luglio e quella sensazione di sicurezza che, almeno in teoria, dovrebbe accompagnare chi sceglie un mezzo pubblico. Invece, per una studentessa universitaria residente a Cassino, quel tragitto lungo la tratta Napoli-Pescara si è trasformato in un incubo.
L'episodio risale al 16 luglio scorso ed è ora al centro di un'indagine dei Carabinieri della Stazione di Cassino, che hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica un cittadino di origine ucraina di circa 40 anni, residente a Pesaro, coniugato e incensurato, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la giovane, originaria di Napoli, era salita sul pullman nel primo pomeriggio per raggiungere la città martire, dove vive per motivi di studio. Un viaggio come tanti altri. Accanto a lei si è seduto un uomo che, dopo pochi minuti, ha iniziato a dormire. Nulla lasciava presagire quello che sarebbe accaduto di lì a poco.
Con il pullman ormai alle porte di Cassino, all'altezza di viale Bonomi, il quarantenne si sarebbe improvvisamente svegliato. In un primo momento avrebbe iniziato ad appoggiarsi sempre di più contro la ragazza, restringendo progressivamente il suo spazio. Poi, secondo la denuncia, avrebbe compiuto il gesto che ha trasformato quel viaggio in un momento di autentico terrore.
La studentessa avrebbe tentato subito di allontanarlo, manifestando chiaramente il proprio rifiuto. Ma l'uomo, stando all'accusa, non si sarebbe fermato. Anzi, l'avrebbe trattenuta con la forza, riuscendo a palpeggiarla nelle parti intime sotto gli indumenti.
Sono stati attimi concitati. La giovane, impaurita e sotto choc, è riuscita a trovare la forza di reagire. Con uno scatto improvviso si è liberata dalla presa e si è diretta verso i sedili posteriori del pullman, dove si trovava un'amica. Cercava protezione, qualcuno accanto a cui sentirsi finalmente al sicuro.
Ma neppure quel tentativo sarebbe bastato a fermare il presunto aggressore. L'uomo, infatti, l'avrebbe seguita fino in fondo all'autobus. E davanti allo sguardo incredulo della ragazza avrebbe cercato di sdrammatizzare con un sorriso e una frase che, secondo quanto denunciato, ha reso ancora più surreale quei momenti: avrebbe detto di aver fatto "un brutto sogno", quasi a voler liquidare tutto come un equivoco.
Quando il pullman ha raggiunto la fermata di piazza Garibaldi, le due giovani sono scese immediatamente dal mezzo, ancora scosse per quanto appena accaduto. Il quarantenne, invece, ha proseguito il viaggio come se nulla fosse.
Lo spavento, però, non ha impedito alla studentessa di trovare il coraggio di denunciare. Nella stessa giornata si è presentata presso la caserma della Compagnia Carabinieri di Cassino, raccontando nei dettagli quanto sarebbe accaduto durante il tragitto.
Da quel momento sono partite le indagini dei militari della Stazione di Cassino. Un'attività investigativa rapida e meticolosa che ha consentito di ricostruire i movimenti del presunto autore. Fondamentali si sono rivelati la descrizione fornita dalla vittima, gli accertamenti sulla lista dei passeggeri del pullman e le verifiche sui transiti della linea, elementi che hanno permesso agli investigatori di attribuire un'identità all'uomo. Al termine degli accertamenti, il quarantenne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino. Dovrà rispondere dell'ipotesi di reato di violenza sessuale.
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