Amata attacca Bonaccini e sfida Pittiglio: "Le aree interne non sono il serbatoio degli ignoranti"

Valle di Comino - Il leghista incalza il sindaco di San Donato e replica all'ultimatum: "A chi oggi sentenzia che il tempo delle parole è finito sarebbe opportuno ricordare i dieci anni di governo regionale del Partito Democratico targato Zingaretti. Oggi il centrodestra governa la Regione e ha ereditato una situazione che non si è determinata ieri. Le criticità della Valle di Comino non si cancellano con un colpo di bacchetta magica"

Amata attacca Bonaccini e sfida Pittiglio: "Le aree interne non sono il serbatoio degli ignoranti"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 28-08-2026 15:43 - Tempo di lettura 4 minuti

"L’esponente del Pd Stefano Bonaccini sostiene che chi vota a destra sarebbe più ignorante. E, guarda caso, la sua discutibile sociologia finisce per sovrapporre il voto al centrodestra a quello di chi vive nelle aree interne, nelle campagne e nelle periferie delle città.
Insomma, il solito schema: se vinciamo noi, gli elettori hanno capito; se vincono gli altri, gli elettori sono ignoranti.

È il vecchio snobismo di una certa sinistra, quella che non riesce a spiegarsi le proprie sconfitte e allora preferisce spiegare gli elettori. Non avendo più argomenti per convincerli, li mette sotto esame. Distribuisce patenti di intelligenza, cultura e civiltà sulla base della scheda che hanno depositato nell’urna.

E qui c’è tutta la parabola di una sinistra che, dopo aver celebrato per anni il woke, il politicamente corretto, le identità fluide e la superiorità morale, oggi cerca affannosamente di fare marcia indietro e di abiurare proprio quelle impostazioni che l’hanno progressivamente allontanata dal sentimento comune. Ma evidentemente l’abiura del woke non è arrivata fino alla cosa più importante: l’abiura dello snobismo. Perché il problema non è soltanto ciò che Bonaccini pensa degli elettori di destra. Il problema è la concezione della democrazia che traspare da quelle parole: l’idea che alcuni voti siano più colti, più consapevoli e più legittimi di altri".

A parlare è l'esponente della Lega, Andrea Amata, che spiega: "Allora una domanda viene spontanea a Enrico Pittiglio, che delle aree interne si fa spesso paladino: cosa pensa del suo collega di partito? È d’accordo con Bonaccini nel considerare chi vive nei piccoli comuni, nelle campagne e nelle periferie il prototipo dell’elettore ignorante? Perché non si può essere difensori delle aree interne quando si cercano consenso e visibilità e poi restare in silenzio quando un autorevole esponente del proprio partito finisce per rappresentarle, di fatto, come il serbatoio elettorale degli “ignoranti”. Le aree interne non hanno bisogno della compassione di nessuno. E tantomeno delle lezioni culturali della sinistra.

Il nostro territorio è stato protagonista di una storia millenaria, fucina di civiltà, cultura, arte, pensiero e sapere. Una storia che non appartiene soltanto al passato, ma che ancora oggi irradia il suo splendore nell’età contemporanea. Da queste terre sono nate e cresciute personalità che si sono affermate in Italia e nel mondo, diventando eccellenze nella cultura, nell’arte, nella scienza, nell’impresa, nelle professioni e nello sport. La cultura non ha una tessera di partito. L’intelligenza non ha un domicilio nei centri storici delle grandi città. E il sapere non si misura in base al voto espresso nell’urna.

Per questo la sinistra farebbe bene a scendere dal piedistallo culturale sul quale si è impropriamente issata e a smettere di considerare arretrato chi non si conforma al suo modo di pensare. Gli italiani che vivono nelle aree interne, nelle campagne e nelle periferie non sono cittadini di serie B.

Non hanno bisogno di essere educati alla democrazia da Bonaccini, né di essere spiegati dalla sociologia di qualche salotto progressista. Hanno semplicemente votato. E il loro voto vale esattamente quanto quello di chi vive nei quartieri eleganti delle grandi città.

E veniamo alla Valle di Comino. A chi oggi sentenzia che “il tempo delle parole è finito”, andrebbe ricordato che il problema è proprio la memoria. Prima di accusare il centrodestra di parlare troppo, Pittiglio dovrebbe spiegare quante delle parole pronunciate dalla sua parte politica in dieci anni di governo regionale si siano trasformate davvero in risultati concreti per la Valle di Comino.

Perché se c’è qualcuno che ha conosciuto bene il profluvio parolaio della politica, sono proprio i cittadini della Valle di Comino: anni di annunci, promesse, tavoli, proclami, impegni solenni e buoni propositi, mentre troppe criticità restavano lì, irrisolte. Il tempo delle parole, dunque, sarà pure finito. Ma è finito anche il tempo delle amnesie.

Prima di impartire lezioni al centrodestra sulle criticità delle aree interne, sarebbe opportuno ricordare i dieci anni di governo regionale del Partito Democratico targato Zingaretti. Oggi il centrodestra governa la Regione e ha ereditato una situazione che non si è determinata ieri. Le criticità della Valle di Comino non si cancellano con un colpo di bacchetta magica: richiedono risorse, programmazione, infrastrutture, servizi e tempo. Il punto non è negare i problemi. I problemi li conosciamo e li affrontiamo.

Il centrodestra non pretende di risolvere in poco tempo ciò che si è sedimentato in anni. Ma sta lavorando per affrontarlo attraverso una visione di modernizzazione complessiva della provincia di Frosinone, intervenendo sulle infrastrutture, sui servizi, sullo sviluppo e sulla valorizzazione delle aree interne. Le aree interne non hanno bisogno di essere compatite. Hanno bisogno di rispetto, investimenti e opportunità. E soprattutto hanno bisogno di una politica che le ascolti, senza guardarle dall’alto verso il basso.

Perché in democrazia non esistono territori intelligenti e territori ignoranti. Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Esistono cittadini liberi. E il loro voto merita rispetto. Anche quando votano a destra. Anzi, soprattutto quando votano a destra e qualcuno, dalla sinistra, non riesce a spiegarsi il perché.





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