L'Autonomia del centrodestra aumenta le diseguaglianze

Opinioni - Il monito del segretario del circolo del Pd di Cassino ed esponente del Comitato pro Referendum: "Noi non diffondiamo paure, come sostengono gli esponenti del centro destra che bene conoscono le norme e il lessico istituzionale e che continuano a ripetere cose chiaramente sbagliate: non lo fanno per strafalcioni giuridici, ma perché c’è un disegno politico gravemente lesivo della Costituzione nei suoi articoli fondamentali"

L'Autonomia del centrodestra aumenta le diseguaglianze
di Redazione - Pubblicato: 09-08-2024 16:02 - Tempo di lettura 2 minuti

di Romeo Fionda*

A Cassino stiamo raccogliendo le firme per abrogare la legge del 26 giugno 2024 n. 8: “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione”. Lo stiamo facendo in modo chiaro e trasparente, con gazebi e tavoli nella città, con il nostro Comitato che vede la partecipazione di tutte le forze politiche del centrosinistra, dell’ANPI, della CGIL e della UIL.

La condivisione alla raccolta firme, fatta con i tradizionali alleati del Pd si è arricchita, molto, con la partecipazione dei militanti locali del M5S di Cassino, a cominciare da Marzia Pacitto, e i militanti di Rifondazione Comunista. Tutti con energia e intelligenza hanno dato forza e concretezza all’iniziativa.

Il volantinaggio e i banchetti ci permettono non solo di raccogliere le firme, ma anche e soprattutto di parlare con le persone; entriamo sempre nel merito delle questioni – sono 23 le materie - previste dall’autonomia differenziata.

NOI non diffondiamo paure, come sostengono gli esponenti del centro destra, ma raccontiamo la verità sul Paese che Calderoli e la Lega vogliono spaccare non solo tra Nord e Sud ma anche tra le aree più ricche e le aree interne e di montagna del Nord.

Oltre 12 milioni di italiani vivono nelle aree interne a rischio spopolamento. Non sono italiani di serie B e meritano più servizi, non meno sevizi, che possono e devono essere assicurati dallo Stato. Nemmeno Lombardia e Veneto riescono a garantire i servizi sanitari, scolastici e assistenziali alle aree di montagna. Può farlo solo lo Stato.

Il Centro destra ripete, con ossessione, che anche il Centrosinistra voleva l’Autonomia. È vero!  Ma NOI intendevamo costruire un ‘autonomia con fondamenti diversi: noi avremmo messo risorse per la sussidiarietà. Loro, invece, aumentano le diseguaglianze.

In poco più di una settimana, a Cassino con i banchetti, abbiamo raccolto centinaia di firme. C’è una straordinaria partecipazione spontanea delle persone.

Continueremo per tutta l’estate con i militanti delle forze politiche e sindacali a raccogliere le firme che depositeremo a settembre con tutto il fronte costituzionale nato con la battaglia comune fatta in Parlamento nell’ultimo anno contro lo Spacca Italia di Calderoli e della Lega.

Alcuni esponenti del centro destra, che bene conoscono le norme e il lessico istituzionale, continuano a ripetere cose chiaramente sbagliate  e non lo fanno per strafalcioni giuridici, ma perché c’è un disegno politico gravemente lesivo della Costituzione nei suoi articoli fondamentali cominciando dalla seconda parte dell’articolo 3 che afferma: È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

*Segretario del circolo Pd di Cassino





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