Politica - Il Dirigente nazionale del Partito Democratico e già assessore al Comune di Cassino, commenta l'assise di Roma: "Basta autoreferenzialità, la Segretaria del Pd entra nella vita vera degli italiani. La destra risponde col cabaret"
Si è conclusa l'Assemblea Nazionale del Partito Democratico (PD) di domenica 14 dicembre, tenutasi all'Auditorium Antonianum di Roma, e il dibattito interno e il progetto politico del partito sono stati il fulcro della dichiarazione rilasciata da Danilo Grossi, Dirigente nazionale del PD.
Grossi ha descritto l'Assemblea come una "lunga giornata. Intensa, forte, piena di spessore e di contenuti," e il momento più alto per la comunità democratica per "discutere, confrontarsi, esprimere le proprie opinioni e definire dunque gli equilibri." Il Dirigente ha voluto sottolineare la differenza tra il PD e gli altri schieramenti, evidenziando: "Di fronte a tanti partiti personali c'è un partito che discute, che si confronta e che trova la sintesi migliore per la propria comunità."
Il focus principale della dichiarazione di Grossi è stato il ruolo e l'intervento della Segretaria, Elly Schlein. Secondo Grossi, Schlein "ha delineato il momento storico che stiamo vivendo con discorsi di altissimo profilo." Il Dirigente ha elogiato gli interventi per non essere "autoreferenziali," ma per la capacità di "entrare nella vita vera degli italiani e delle italiane."
In particolare, Grossi ha citato i temi cruciali toccati dalla Segretaria: "la crisi di dover scegliere se curarsi o fare la spesa, se le ore di cassa integrazione permettono di arrivare a fine mese," accanto alla "consapevolezza del ruolo dell'Italia nello scacchiere internazionale."
Questi discorsi, ha affermato Grossi, hanno il merito di "posizionare il Partito Democratico ed il centrosinistra come seria alternativa alla destra soprattutto dopo le vittorie elettorali nei comuni e nelle regioni degli ultimi due anni." La relazione conclusiva della Segretaria è stata "approvata a larghissima maggioranza," un segnale che, per Grossi, dimostra come il "progetto quello di Elly che cresce nei numeri e nell'entusiasmo, un progetto sempre più forte, più solido e rivolto al futuro." Un consolidamento che rende la Segretaria Schlein "sempre più centrale nel panorama politico italiano."
Infine, Grossi ha riservato una stoccata agli avversari politici, concludendo con una nota di forte contrasto: "Dall'altra parte si rispondeva col cabaret. Ma ci siamo abituati. Tra un anno mezzo, però gli italiani e le italiane non entreranno nella cabina di Zelig ma in quella elettorale. E allora si che ci sarà da ridere."
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