Antenna 5G, Nadia Bucci rompe il silenzio: "Odio politico e falsità, non siamo in vendita"

Cassinate - Dopo le richieste di dimissioni avanzate dal PD e dai gruppi di opposizione, la sindaca di San Vittore del Lazio risponde punto su punto: "Nessuna contestazione formale per mesi, ora cercano solo un utile politico aizzando i cittadini"

Antenna 5G, Nadia Bucci rompe il silenzio: "Odio politico e falsità, non siamo in vendita"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 09-01-2026 13:04 - Tempo di lettura 2 minuti

Non si placa la tempesta politica che sta investendo il Comune di San Vittore del Lazio. Al centro della contesa c’è l’installazione di un’antenna 5G, un tema che ha acceso gli animi della cittadinanza e scatenato un durissimo scontro tra la maggioranza e le forze di opposizione. Dopo la richiesta di dimissioni per l’assessore e il vicesindaco avanzata dal locale circolo PD, la Sindaca Nadia Bucci ha deciso di intervenire con una nota ufficiale dai toni risoluti, definendo la situazione un vero e proprio "delirio politico".

La prima cittadina respinge fermamente le accuse di opacità amministrativa, ribaltando le responsabilità su chi, a suo dire, starebbe cavalcando il malcontento popolare per scopi elettorali. "Da settimane - dice - assistiamo a un clima d’odio costruito scientemente per aizzare sospetti infondati", dichiara Bucci. "Questo non è confronto, è disinformazione deliberata."

Secondo la ricostruzione della Sindaca, l’iter relativo all’antenna era pubblico già dal 21 settembre. Bucci sottolinea come, da quella data, né l'opposizione né il PD abbiano presentato atti formali, ricorsi o richieste di accesso ai documenti: "Oggi fingono stupore su una vicenda che conoscevano da mesi. Parlano di inerzia? Si riferiscono al loro stesso operato".

Il passaggio più pesante della replica riguarda presunti tentativi di "manovre di corridoio". Nadia Bucci lancia un’accusa esplicita: alcuni esponenti della maggioranza avrebbero ricevuto proposte di dimissioni in cambio di futuri sostegni politici. "Nessuno di noi è in vendita. Vergognosi", taglia corto la Sindaca, ribadendo la piena fiducia verso il suo vicesindaco e l'assessore coinvolto, definiti pilastri della maggioranza per "impegno onesto e incessante".

Sulla delibera dello scorso 30 dicembre — criticata dalle opposizioni come una "messa in scena" — la Sindaca chiarisce la linea dell'Ente: non si tratta di un atto illusorio, ma di un mandato agli uffici per verificare se esistano reali presupposti legali per intervenire. "Si chiama responsabilità amministrativa, non farsa", precisa Bucci, difendendo l'onorabilità delle istituzioni cittadine contro quella che definisce una "menzogna sistematica".

Nonostante la "bufera", l'Amministrazione comunale di San Vittore del Lazio tira dritto. La squadra di governo si dichiara compatta e intenzionata a portare avanti il mandato elettorale, rigettando ogni accusa di irregolarità e invitando la cittadinanza a distinguere tra la realtà dei fatti e la "propaganda".





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