Scuola e Università - La toccante lettera di una ex studentessa: "Tra Metaverso e classici ho scoperto la mia vocazione". Intanto l'istituto si prepara agli Open Day del 17 e 31 gennaio per presentare la sua offerta formativa.
Lettera aperta di una ex studentessa del Liceo delle Scienze Umane "Varrone" di Cassino che sogna di diventare insegnante. Martina Franzese è oggi una studentessa profittevole della facoltà di Lettere presso l‘Università di Cassino e del Lazio meridionale, ma spesso fa capolino nei corridoi del Liceo Varrone, la scuola in cui è cresciuta. E che un giorno potrebbe vederla dall'altra parte della cattedra.
Il Varrone, intanto, aprirà di nuovo le porte al territorio il 17 e il 31 gennaio: famiglie e studenti potranno scoprire, oltre al Liceo delle Scienze Umane, il Liceo Linguistico, il Liceo del Made in Italy a indirizzo economico-giuridico, e il Liceo Musicale, per la prima volta a Cassino.
A cuore aperto, Martina parla così ai ragazzi delle scuole medie che hanno tempo fino al 14 febbraio per iscriversi alle superiori: “Il Varrone mi ha permesso di svolgere un grande lavoro su me stessa su tutti i fronti. A livello personale ha determinato in me una grande trasformazione: sono passata dall'essere una ragazza molto timida ad essere più aperta, a saper affrontare le sfide con coraggio e determinazione.
Questo è avvenuto grazie all'ambiente accogliente, caloroso e disponibile che regna nell’istituto. A livello scolastico questa scuola mi ha guidata verso un percorso didattico completo che unisce la formazione umanistica alle nuove tecnologie. In particolare, ho lavorato con il Metaverso, la realtà virtuale e i visori in attività che mi hanno permesso di conoscere un’altra passione e di rivalutare profondamente il mio rapporto con la tecnologia, comprendendo come essa possa diventare uno strumento prezioso anche per chi, come me, ama la letteratura, la storia e la cultura umanistica.
Ciò è stato grazie alla presenza di insegnanti che seguono in maniera molto attenta il percorso di ogni singolo studente: il loro lavoro non si è fermato solo a esporre una semplice lezione, ma si è basato sul fornire a tutti gli studenti gli strumenti e le possibilità per raggiungere i loro obiettivi, per accrescere il loro sapere, sul consigliarli e supportarli in questo cammino che non sempre può rivelarsi facile.
Vi sono stati docenti che sono riusciti a trasmettere l’amore per il loro lavoro e per i loro allievi e ciò era possibile notarlo già nella passione e nell’ardore con cui leggevano quella che potrebbe sembrare una semplice poesia, una pagina di un romanzo, di un saggio o di un articolo scientifico. Inoltre il Varrone è un istituto che consente agli studenti di poter svolgere tante e bellissime esperienze grazie alle diverse opportunità che offre: conoscere nuovi luoghi e culture diverse, frequentare corsi di lingue, partecipare a concorsi letterari, storici o scientifici a cui in questi anni ho preso parte o poter scegliere percorsi di alternanza scuola-lavoro ampli e formativi. Sono tutte esperienze che mi hanno permesso di crescere e di comprendere cosa avrei voluto fare nel mio futuro: il mio sogno è quello di diventare un'insegnante.
La gioia che provo nel leggere un testo letterario, storico o filosofico mi è stato trasmesso dai miei insegnanti e nel corso di quegli anni ho potuto coltivare questo amore, sbocciato soprattutto dopo la lettura di determinati autori (Leopardi, Dante e Foscolo). Attraverso il percorso che qui ho svolto ho capito come questi grandi uomini e donne, rappresentanti di ogni ambito del sapere, possono fornire insegnamenti ed esempi importanti nella vita, con cui potersi confrontare, mettersi in discussione e crescere. Sono proprio questi valori, questa bellezza e questa passione che un giorno vorrei trasmettere ai miei futuri studenti.
Spero che anche altri ragazzi e ragazze potranno, se sceglieranno questa scuola, vivere un viaggio meraviglioso come questo, che potrà aiutarli a scoprire sé stessi, a sentirsi sostenuti e guidati nelle scelte che determineranno il loro avvenire”.