Scuola e Università - Il concorso è stato organizzato dal gruppo scout Cervaro 1. L'alunno della classe 3^A ha conquistato il secondo posto nella categoria 11-14 anni con la poesia “Nel giardino dei giorni sospesi”
Si è svolta la cerimonia di premiazione all’Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido presso il plesso “A.Santilli” del concorso di poesia “Inni alla vita”, organizzato dal gruppo scout Cervaro 1 e a cui alcune docenti di Lettere dell’Istituto, Barbara Azzoli, Angioletta Coletta, Emilia Pannone e Valeria Talitro hanno invitato a partecipare gli alunni delle classi prime, seconde e terze.
Presenti all’evento gli alunni della classe 3° A, i genitori dell’alunno vincitore, e il dirigente scolastico, Nazario Malandrino, che ha consegnato il premio allo studente, e gli attestati alle docenti per tutti gli alunni, sottolineando l’importanza di iniziative come questa nel percorso educativo dei ragazzi, con l’auspicio di ritrovarsi il prossimo anno per una nuova edizione all’insegna della creatività e della condivisione.
L’attuale edizione ha registrato una partecipazione particolarmente ampia, con ben 298 opere provenienti da diversi istituti comprensivi e scuole superiori del territorio. A distinguersi tra i partecipanti è stato l’alunno Flavio D’Agostino, classe III A dell’Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido, plesso “A. Santilli” , che ha conquistato il secondo posto nella categoria 11-14 anni.
Il giovane studente è stato premiato con il secondo posto per la poesia dal titolo “Nel giardino dei giorni sospesi”, un testo intenso e riflessivo che affronta con sensibilità il tema della diversità e della comprensione dell’altro. Nei versi, l’autore osserva il mondo con sguardo attento e partecipe, soffermandosi sulle emozioni nascoste e sulla necessità di andare oltre le apparenze.
La commissione esaminatrice ha apprezzato in particolare la profondità del messaggio e la capacità espressiva del testo, capace di trasmettere empatia e maturità non comuni per la giovane età dell’autore.
Giunto alla tredicesima edizione, il concorso rappresenta ormai un appuntamento consolidato per le scuole del territorio, coinvolgendo ogni anno numerosi studenti in un percorso creativo e formativo. L’iniziativa, nata per ricordare lo scout Maurizio Bianchi, scomparso all’età di 24 anni, promuove valori come l’inclusione, la fratellanza e l’unicità di ogni persona. Quest’anno gli alunni hanno composto poesie ispirandosi alla frase: “Nessuno è meno, Nessuno è troppo. Ognuno è unico”.
A margine della cerimonia, il dirigente scolastico Nazario Malandrino, ha invitato tutti a riflettere sul valore educativo dell’esperienza: “La poesia di Flavio non si limita a una rappresentazione suggestiva, ma coglie, con una sensibilità sorprendente per la sua età, una realtà complessa e spesso invisibile: quella delle persone fragili ospitate in una struttura come Villa degli Ulivi, luogo di cura, ma anche di umanità sospesa, dove il bisogno di relazione e riconoscimento è profondo. In questi versi ho ritrovato, in filigrana, l’eco della canzone “Ti regalerò una rosa” di Simone Cristicchi, che ci ha insegnato quanto sia necessario restituire voce e dignità a chi vive una condizione di sofferenza mentale, troppo spesso ridotta al silenzio o allo stigma”.
“Ciò che colpisce - continua il preside Malandrino - è proprio la capacità di uno sguardo giovane di andare oltre l’apparenza, di non fermarsi alla superficie del disagio ma di intuire la persona, la sua storia, il suo valore irriducibile. È questo lo sguardo che la scuola deve coltivare. E qui si innesta anche un riferimento alto, ma profondamente concreto: penso alla riflessione di Hegel sul servizio, inteso come momento in cui l’uomo supera la dimensione del bisogno immediato e si eleva attraverso il riconoscimento dell’altro. È una prospettiva che ritroviamo pienamente nello spirito dello scoutismo, cui questo concorso è dedicato: il servizio come forma di crescita, come esercizio di libertà e responsabilità, come educazione alla cura”.
“In questo senso – conclude il dirigente scolastico Malandrino - la poesia di Flavio non è solo un risultato artistico, ma un segnale educativo importante: dimostra che i nostri ragazzi, se accompagnati, sanno sviluppare uno sguardo autenticamente umano, capace di empatia, rispetto e profondità”.