Cassino, il grido d'allarme di Terranova: "Commissariato al collasso tra silenzi e sceneggiate"

Politica - Dopo sette pensionamenti nel 2025, quest’anno il Commissariato perderà altre cinque unità: il capogruppo della lista "Salera Sindaco", senza troppi giri di parole, parla di "collasso operativo"

Cassino, il grido d'allarme di Terranova: "Commissariato al collasso tra silenzi e sceneggiate"
di autore Francesco Margiotta - Pubblicato: 26-03-2026 15:09 - Tempo di lettura 3 minuti

Il silenzio del Ministero dell’Interno sul potenziamento del Commissariato di Polizia non è più solo un caso amministrativo, ma un vero e proprio scontro politico. A distanza di oltre un mese dalla mozione urgente approvata in Consiglio Comunale, Edilio Terranova, capogruppo della lista “Salera Sindaco”, torna a caricare a testa bassa contro l'inerzia del Governo e le promesse mancate del centrodestra.

Quello di Terranova non è un fulmine a ciel sereno, ma la conferma di una linea di fermezza già tracciata lo scorso 11 febbraio. In quell'occasione, la maggioranza di centrosinistra aveva denunciato un "collasso operativo" ormai insostenibile per il presidio cittadino. Una disparità di trattamento inaccettabile: mentre i rinforzi ministeriali venivano distribuiti a pioggia tra Frosinone, Fiuggi e Sora, il distretto di Cassino – nonostante la vastità del territorio e la complessità dei fenomeni criminosi – continuava a essere sistematicamente ignorato dai piani di potenziamento.

Oggi, a distanza di settimane, Terranova torna all'attacco e punta il dito contro il silenzio di Roma, ipotizzando una paralisi politica post-elettorale. Il capogruppo della lista “Salera Sindaco” non usa giri di parole per definire l'attuale stallo: una situazione di emergenza ignorata da Roma, nonostante le rassicurazioni arrivate nei mesi scorsi dai rappresentanti del centrodestra.

Secondo Terranova, l'assenza di risposte potrebbe avere una matrice politica legata ai recenti scenari nazionali. "Ci credo poco — esordisce il capogruppo — ma la speranza ora è legata al fatto che dal Governo non ci sia stata alcuna risposta riguardo all’invio di altro personale al Commissariato di Cassino perché tutti i loro sforzi saranno stati concentrati sul referendum. Che la vittoria del NO li abbia lasciati disorientati, lo si capisce. Ora spero si riprendano dallo scoramento e chi di dovere si dia finalmente da fare".

Al centro della questione c'è la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale lo scorso 10 febbraio, che impegnava il sindaco Enzo Salera a sollecitare il Prefetto per un incremento di uomini e mezzi, indispensabile per contrastare i fenomeni criminosi e garantire la legalità sul territorio. Tuttavua, la crisi del presidio di Cassino non è una novità. Terranova ricorda come già nel giugno 2025 i sindacati di Polizia avessero parlato di “collasso operativo”. I numeri, d'altronde, parlano chiaro: dopo i sette pensionamenti del 2025, quest’anno il Commissariato perderà altre cinque unità. "Oggi il problema quotidiano è trovare, nel risicato organico disponibile, almeno la copertura dei turni di servizio" - denuncia Terranova.

Il capogruppo della lista Salera riserva le critiche più aspre all'onorevole Nicola Ottaviani e agli esponenti locali della Lega, rei di aver inscenato quello che definisce un teatro mediatico dopo l'esplosione di una bomba carta in un quartiere popolare. "In diretta telefonica l’eletto di questo collegio parlò con un "papavero" del Ministero sui social. Promisero, assicurarono, garantirono, ma da allora tutto tace".

Terranova rispedisce poi al mittente la richiesta di inviare l'esercito in città, avanzata nuovamente dai leghisti dopo il recente incendio di un furgone in via Po. "Sanno benissimo che si tratta di materia di competenza di chi governa a livello nazionale, non del Sindaco" - attacca Terranova. Inoltre, per quanto riguarda l'immagine della città, si trattarrebbe di "una richiesta strumentale e propagandistica. L’immagine di Cassino va difesa da esagerate drammatizzazioni". Una posizione, quella espressa da Terranova, che trova continuità con le perplessità già sollevate dall'esponente di maggioranza nei giorni scorsi, quando aveva dichiarato che eventuali misure straordinarie per l’ordine pubblico non rientrano nelle competenze dell’amministrazione comunale. “Se davvero si vuole essere utili –  aveva affermato – si solleciti chi ha responsabilità a livello nazionale, invece di alimentare polemiche che rischiano solo di creare allarmismo”.

Secondo Terranova, l'immagine del sindaco Enzo Salera "va difesa da esagerate drammatizzazioni. Fermo restando il fatto che la sicurezza va salvaguardata, sempre e comunque". La sicurezza, conclude Terranova, resta una priorità assoluta, ma non può diventare "oggetto di strumentalizzazioni a fini elettoralistici, peraltro grossolani nella loro evidenza".





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