Da Cassino al Palcoscenico: l'ambizioso viaggio di Loris Soave

Cultura - Il giovane attore, classe '92, tra palcoscenico e set, si racconta: "La recitazione è la mia vita, punto a una mia compagnia teatrale lavorando con onestà e sincerità. L'amicizia e la mia terra sono il fondamento del mio morale."

Da Cassino al Palcoscenico: l'ambizioso viaggio di Loris Soave
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 26-10-2025 19:30 - Tempo di lettura 3 minuti

Abbiamo incontrato il giovane artista Loris Soave, classe 1992, originario di Cassino, che si prepara a un futuro di grandi ambizioni tra palcoscenico e set cinematografici. Loris, atteso alla laurea nel 2026, ci ha raccontato la sua grande passione, i suoi valori e i forti legami che lo tengono ancorato alla sua terra e agli affetti più cari.

Loris, raccontaci quando è nata questa grande passione per lo spettacolo teatrale e cinematografico.

«È una passione che ho coltivato fin da piccolo, provenendo da umili origini qui a Cassino. Quando avevo circa 15 anni, ho iniziato a frequentare le prime lezioni di recitazione e da lì non ho più smesso. È la mia vita, il mio grande sogno che conto di concretizzare con la laurea che spero di conseguire nel 2026.»

Hai menzionato un incontro importante con Giorgio Mennoia. Che ruolo ha avuto nel tuo percorso?

«Giorgio Mennoia è una persona che stimo tantissimo. Tra noi è nata una stima reciproca e una profonda amicizia che va oltre il lavoro. È un riferimento, non solo professionale. Per me, lavorare deve essere un processo creativo e mai scontato. Amo collaborare con registi che tengano al cuore la vera recitazione e che non temano un confronto costruttivo tra attore e regista. Per me la verità viene prima di ogni cosa, non c'è spazio per i discorsi crudeli.»

Qual è la tua grande aspirazione nel mondo dello spettacolo?

«Spero, un giorno, di avere una mia compagnia teatrale per poter girare l'Italia e, magari, il mondo. Continuo a vivere per questo mestiere, lavorando sempre con onestà, sincerità e rispetto.»

Chi sono le persone che ti sostengono di più?

«L'amicizia è il fondamento del mio morale: felicità, allegria, contentezza e buon umore. Ho la fortuna di avere persone straordinarie. Raffaele è il mio migliore amico, lo considero un fratello che mi sta sempre accanto e che non mi tradirà mai. La mia famiglia lo ama e lo tratta con lo stesso straordinario rispetto che nutro io per lui. Poi c'è AnnaChiara, la mia spalla, a cui dico grazie per aver avuto fiducia in me, è la  mia anima gemella».

E le tue amiche, le "pazze" come le chiami?

«Sì! Ho tre amiche pazzesche e meravigliose: Michela, Ilaria e Melania. Loro mi aiutano a dimenticare tante cose, sono solari e per loro ho un profondo rispetto. Sono la mia gioia. Devo molto anche a mia sorella Chiara, che mi ha regalato una gioia infinita con i miei nipoti.»

Sei molto attivo anche nello sport, vero?

«Assolutamente. Lo sport e il fitness sono parte integrante della mia vita: dalla palestra al Pilates, dalle camminate in strada e in montagna alle mie amate escursioni. Mi aiutano a mantenere l'equilibrio.»

Sei molto schietto anche sui social. Cosa vorresti dire a chi usa il web solo per sfogare la propria negatività?

«È il mio modo di essere: sincero e diretto. Racconto i miei momenti belli e brutti. Vorrei dire a quelle persone di non perdere tempo a scrivere commenti negativi sotto i miei post o quelli degli altri. Concentratevi su qualcosa di buono e positivo nella vostra vita. Condivido le gioie e i dolori, ma non accetto che il social diventi un posto tossico.»

C'è una canzone o un artista che in questo momento ti sta particolarmente a cuore?

«Amo la musica che è sincera e passionale. In questo periodo, l'amore della vita della cantante Arisa è una canzone che mi entra nell'anima. La seguo da sempre e non smetterò mai. Adoro anche Angelo Famao, io amo la sua musica da 10 anni questo cantante lo conosco da tantissimi anni e sono il suo ammiratore preferito da sempre».





Articoli Correlati


cookie