Cassino, il congresso di FdI e i segnali di fumo di Petrarcone e Marino

Opinioni - Il consigliere comunale ha evidenziato che la maggioranza dei tesserati la detiene il proprio gruppo, ergo non ci saranno spazi per le transumanze e per chi  durante le passate amministrative, dichiaravano il loro disimpegno, o stavano da tutt’altra parte

Cassino, il congresso di FdI e i segnali di fumo di Petrarcone e Marino
di autore Lello Valente - Pubblicato: 18-11-2024 09:13 - Tempo di lettura 2 minuti

Fratelli d’Italia cresce, lo fa a Cassino e nell’intera Provincia: le adesioni di alcuni Sindaci stanno a dimostrare che i dirigenti provinciali di FDI stanno lavorando bene sui territori. A Cassino cresce più che altrove, almeno contando i nuovi tesserati, ma arrivano i primi segnali di fumo con annessi messaggi in codice di chi era in FDI già prima delle ultime elezioni amministrative.

Il neo Consigliere comunale SIlvestro Petrarcone nella sua nuvola di fumo ha posto due importanti elementi di riflessione e di discussione che saranno dirimenti per il prossimo congresso cittadino. La prima riflessione di Petrarcone riguarda il fenomeno tutto della Seconda Repubblica della transumanza, come una squalificante abitudine della politica, infatti si chiede Petrarcone dove fossero tutti questi nuovi adepti di FDI durante l’ultima campagna elettorale amministrativa di Cassino , molti alla finestra e più di qualcuno contro FDI ed il Centrodestra.

A questa  sottile riflessione ne aggiunge una ancora più pesante nella quale evidenzia che la maggioranza dei tesserati la detiene il proprio gruppo, ergo non ci saranno spazi per le transumanze e per chi  durante le passate amministrative, dichiaravano il loro disimpegno, o stavano da tutt’altra parte. Un messaggio trasversale ed in codice per  chi dall’alto di FDI ha brigato nel silenzio per portare avanti questa operazione di transumanza nel proprio interesse politico personale.

Petrarcone durante la campagna elettorale ci ha messo la faccia, è stato il primo eletto ed ora non intende farsi sorpassare da chi non ha partecipato minimamente alla contesa neppure come elettore, è un segnale importante che arriva alle orecchie di chi pensava di crearsi a Cassino un proprio gruppetto di aficionates.

Fabio Marino, storico esponente della destra cittadina, partecipa al dibattito con una riflessione più ecumenica e politica invitando tutti ad aprire il Partito, ad unire la destra con il centro moderato, sembra quasi una autocandidatura ad essere la sintesi delle diverse anime nuove e vecchie del Partito.

I congressi unitari nascondono sempre un accodo dietro le quinte, fa bene alla politica una sana discussione congressuale, fa bene a FDI e fa bene anche al Partito Democratico ciociaro, dibattere e confrontarsi è l’anima della politica e solo così si potrà riavvicinare la politica ai cittadini. Dal confronto e dallo scontro si rafforzano i partiti e le leadership sui territori.





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