Valle dei Santi - L'iniziativa, che si è tenuta ieri nel piccolo centro della Valle dei Santi, ha visto la presenza tra gli altri del deputato Massimo Ruspandini e del consigliere regionale Daniele Maura. Si è dibattuto anche sul necessario sostegno della politica, locale e nazionale, alle imprese agricole che operano in piccole comunità come quelle del Garigliano
Ha riscosso una significativa partecipazione il convegno che si è recentemente tenuto a Sant'Andrea del Garigliano, mettendo in luce l'importanza cruciale di studiare e valorizzare le risorse del territorio, con un focus particolare sul settore agricolo e sull'area del fiume Garigliano. L'evento ha anche sottolineato il ruolo vitale delle piccole comunità e la necessità di soluzioni collaborative per affrontare le sfide ambientali.
Giavanni D'Alessandro, consigliere comunale e presidente del circolo locale di FDI, ha sottolineato come sia importante: "studiare il nostro territorio, in modo che esso possa regalarci prodotti agricoli di alta qualità da valorizzare con l'attenzione e l'impegno da parte della politica locale, provinciale, regionale e nazionale, sostenendo e promuovendo le nostre imprese".
L'esponente meloniano ha poi ricordato come il Garigliano sia stato specificamente individuato come una risorsa significativa per la provincia di Frosinone. Ricco di storia, cultura e bellezza naturale, il fiume possiede un immenso potenziale come risorsa territoriale. Da qui la necessità di organizzare eventi e attività incentrate sul fiume, come la pesca, la canoa e il turismo, per sfruttare appieno le sue potenzialità.
D'Alessandro ha rimarcato il fatto che le piccole comunità, le aree interne giocano un ruolo importante per sostenere le grandi città. "La gente che vive, che fa sacrifici nelle piccole comunità ha la stessa dignità di chi vive nelle grosse città" ha evidenziato.
Inoltre ha ribadito l'importanza di una proficua collaborazione tra agricoltura e caccia: "le stesse devono viaggiare sulla stessa linea per poter dare risposte concrete alla sovrappopolazione della specie cinghiali. Risultato che si può ottenere dando la possibilità e la responsabilità ai veri esperti della caccia al cinghiale, alle squadre che praticano da quarant'anni questo tipo di attività. Riportare il cinghiale nel suo habitat naturale, ovvero in montagna, deve essere un obiettivo da raggiungere".
"Si ringrazia il sindaco Reale e tutta l'amministrazione comunale di Sant' Andrea del Garigliano per l'opportunità, oltre a tutti gli amministratori locali, le imprese del territorio e gli amici per la presenza" ha concluso il consigliere comunale di Fratelli d'Italia.
L.P.
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