"Semi di Legalità": a Sant’Apollinare Fucci incontra i giovani per coltivare il futuro

Valle dei Santi - Tra lezioni di vita e dialogo con i ragazzi, il messaggio del Procuratore di Cassino "Le regole non servono a punire, ma a proteggere i vostri sogni. La legalità è un cammino che si fa insieme". L'orgoglio della sindaca Monica Del Greco: "Il procuratore è un uomo che ha dedicato la vita contro l'illegalità e un punto di riferimento per il territorio"

"Semi di Legalità": a Sant’Apollinare Fucci incontra i giovani per coltivare il futuro
di autore Francesco Margiotta - Pubblicato: 27-03-2026 17:40 - Tempo di lettura 4 minuti

Non una lezione teorica calata dall'alto, ma un dialogo vivo tra istituzioni e nuove generazioni. Si è svolto questa mattina, venerdì 27 marzo, l'incontro "Semi di legalità", un’iniziativa voluta dall'amministrazione comunale di Sant’Apollinare per piantare nei cittadini di domani le radici del rispetto e della convivenza civile.

L'evento ha visto la partecipazione di figure di spicco della magistratura e delle forze dell'ordine. Accolti dal Sindaco Monica Del Greco, sono intervenuti il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, il Dottor Carlo Fucci, e il Vice Questore Vicario, il Dottor Raffaele Attanasi, in rappresentanza del Questore di Frosinone. Proprio il dott. Attanasi ha sottolineato come la Polizia di Stato non sia solo un organo repressivo, ma un presidio di prossimità impegnato costantemente nella promozione della cultura della legalità.

Il cuore della mattinata è stato l'intervento del Procuratore Carlo Fucci, definito dal Sindaco Del Greco come "un uomo che ha dedicato la vita contro l'illegalità e un punto di riferimento per il territorio". Fucci ha parlato ai ragazzi con schiettezza, smontando l'idea di una magistratura chiusa nei palazzi. "Le regole non servono a punire, ma a proteggere i vostri sogni. La legalità non è un traguardo, ma un cammino. Senza regole domina il più forte e regna il caos; rispettarle significa vivere senza paura" - ha esordito Fucci.

Il Procuratore Capo della Repubblica ha inoltre lanciato un monito ai numerosi studenti presenti all'evento: "la tentazione di violare una regola è, prima di tutto, un errore di prospettiva. È una scelta che cambia la vita in negativo, chiudendo porte che dovrebbero restare aperte. Vi invito a rifiutare con forza la logica della violenza e del più forte: non è lì che risiede il vero potere. Accettate la legalità e vivetela quotidianamente, perché solo restando nel solco delle regole non rinuncerete al vostro futuro."

Oltretutto, ampio spazio è stato dedicato alla Costituzione Italiana. Il Procuratore ne ha ripercorso la genesi, nata dalle macerie del fascismo, definendola come un documento moderno che tutela i più deboli. Attraverso una spiegazione della tripartizione dei poteri (Legislativo, Esecutivo e Giudiziario), Fucci ha illustrato l'importanza degli equilibri democratici e della sovranità popolare.
Citando Pietro Calamandrei, ha ricordato che la Carta è, in fondo, un "pezzo di carta": per farla vivere serve l'impegno di ogni cittadino. "La libertà è come l’aria" – ha ribadito – "ci accorgiamo che manca solo quando inizia a mancare".

Il momento più toccante è arrivato con le domande degli alunni. Il Procuratore non si è sottratto ai temi difficili: sui casi più duri, ha confessato il dolore indelebile legato alle indagini sulle violenze contro i bambini. Sulla violenza giovanile, ha individuato nella mancanza di "no" e nella carenza educativa (che deve vedere uniti genitori, scuola e Chiesa) le radici dell'incapacità di gestire le frustrazioni, che spesso sfociano in violenza contro le donne. Sulla redenzione: "Le persone che sbagliano possono cambiare? Sì, ho conosciuto molte 'seconde vite' dopo la punizione. È difficile, ma possibile".

L'incontro si è concluso con la consegna di una targa ricordo al dott. Fucci da parte del Sindaco e l'intervento della referente della scuola secondaria di I grado "Don Bosco" di Sant'Apollinare, Francesca D’Agostino. La docente, nel ringraziare le autorità presenti, ha espresso l'auspicio che le istituzioni possano essere sempre più presenti e vicine al mondo della scuola, accompagnando i ragazzi in un percorso di crescita consapevole e sicuro.

Sant’Apollinare oggi ha dimostrato che la legalità non si insegna solo sui libri, ma si coltiva nell'incontro tra chi la legge la applica e chi, domani, avrà il compito di difenderla. Come ricordato in chiusura, se lasciamo che la "nave" della legalità affondi, affonderemo tutti insieme.


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