Superstrada Cassino-Formia, c’è il piano per la riapertura: giovedì il test decisivo

Cronaca - Dopo il tavolo tecnico a Esperia, Astral accelera sulla messa in sicurezza: entro pochi giorni il ritorno alla circolazione sulla Cassino-Formia per porre fine all’isolamento del territorio, intanto il caos aumenta a causa di un TIR intraversato che tiene chiusa anche la SP 125 Ausente

Superstrada Cassino-Formia, c’è il piano per la riapertura: giovedì il test decisivo
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 28-01-2026 16:12 - Tempo di lettura 2 minuti

L'incertezza che ha regnato sovrana sul Lazio Meridionale nelle ultime ore sembra finalmente lasciare spazio a uno spiraglio di concretezza per la riapertura della SR 630 Ausonia. Dopo giorni di paralisi totale che hanno stretto il territorio in una morsa di traffico e confusione, il tavolo tecnico tenutosi presso il Comune di Esperia ha tracciato il percorso per il ripristino della viabilità.

Nonostante il timore iniziale legato all'assenza di date certe, l'intervento congiunto tra il sindaco Giuseppe Villani, il presidente della Consulta dei sindaci Enzo Salera e i tecnici di Astral ha accelerato le procedure di messa in sicurezza. Il punto di svolta è fissato per la giornata di domani, giovedì 29 gennaio, quando il sopralluogo del geologo incaricato dal Comune dovrà dare il via libera definitivo alla ripresa della circolazione. Se i rilievi confermeranno la stabilità del versante montano al km 13+300, la superstrada riaprirà in tempi brevissimi, inizialmente attraverso un senso unico alternato che permetterà di decongestionare immediatamente le asfissianti deviazioni montane.

Questa parziale normalità rappresenta il primo passo fondamentale per liberare i centri abitati di Esperia e dei comuni limitrofi da un carico di veicoli insostenibile, che ha già causato incidenti e tensioni, non ultimo il ferimento del comandante della polizia locale esperiana impegnato a gestire flussi di traffico fuori controllo.

La collaborazione istituzionale si è rivelata decisiva, con il Comune di Cassino che ha garantito l’invio di propri agenti per supportare la gestione della viabilità durante questa fase di transizione. Astral ha già schierato squadre di rocciatori specializzati per il disgaggio dei massi instabili, lavorando contro il tempo e sfidando le previsioni meteo avverse che minacciano di rallentare i cantieri. La strategia è chiara: una volta riaperta la prima corsia, saranno necessari solo altri quattro o cinque giorni lavorativi per completare la stabilizzazione definitiva e tornare al doppio senso di marcia, sanando così una ferita che stava soffocando l'economia e la vita sociale tra la Città Martire e il litorale.

Il ritorno imminente alla circolazione sulla Cassino-Formia è accolto con un sospiro di sollievo da migliaia di pendolari, studenti e autotrasportatori, messi a dura prova anche dalle criticità simultanee sulla SP 125 Ausente, bloccata da un TIR intraversato, e dal cronico isolamento della Valle di Comino dovuto alla chiusura della galleria di Atina.

La rapidità con cui si sta cercando di risolvere l'emergenza sulla SR 630 dimostra la volontà di non lasciare il Lazio Meridionale in uno stato di isolamento permanente. Con il monitoraggio costante della parete rocciosa e l'impegno dei tecnici sul campo, l'obiettivo del semaforo verde è ormai a portata di mano, promettendo di restituire fluidità a un'arteria vitale e di porre fine al calvario quotidiano di un intero hinterland che chiede solo di poter tornare a muoversi in sicurezza.





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