Cronaca - Dopo il sopralluogo del sindaco Salera l'allarme esondazione rientra, ma la gestione del maltempo riapre il caso sui volontari mai impiegati dal Comune
Il fiume Rapido nelle scorse ore ha ampiamente superato il livello di guardia. La portata centrale per ora non desta preoccupazione ma nelle scorse ore ci sono stati abbassamenti degli argini in località Caira che avevano fatto temere che il fiume potesse esondare da un momento all'altro.
Per questo motivo poco dopo le 14 di oggi pomeriggio, il sindaco Enzo Salera ha svolto un sopralluogo sul fiume con il consigliere comuinale Riccardo Consales e con il geometra Carcione, autorità idraulica della regione Lazio: è stata esclusa la possibilità di esondazioni, la situazione sembra tornata alla normalità.
Situazione più complicata è invece quella sulla Casilina in direzione nord, tanto che i tratti più interessati in territorio di Cassino, erano fino a qualche ora fa, sorvegliati dai carabinieri. E poi ci sono alberi e detriti che trasportati dall'impeto delle acque chiudono pericolosamente il letto del fiume. E ci sono le abitazioni private, i vigili del fuoco non hanno un attimo di riposo e corrono avanti e indietro.
All'appello manca la protezione civile. Manca l'opera meritoria e gratuita, di quei signori e di quelle signore, spesso di mezza età che tolgono tempo ai nipotini per dedicarsi al bene comune.
Cassino, malgrado le buone intenzioni, non riesce ad avere un corpo di protezione civile così come prevede la legge regionale. Ci sono i volontari, la sede, qualche mezzo, ma proprio niente non si capisce il motivo, per cui dopo quasi 4 anni il comune di Cassino non riesce ad impegnare questi volontari che hanno aderito con grande passione.
Si ha la sensazione che, qualcuno al comune di Cassino ritenga la protezione civile come una sorta di sport per gente ad un passo dalla pensione. Intanto le forze dell'ordine sono costrette a fare il lavoro che potrebbero benissimo fare i volontari, così come fanno in tanti comuni limitrofi, contribuendo e non poco a tenere d'occhio fiumi e canali messi in queste ore, a dura prova da pioggia e vento.