TERRITORIO - Appello per un Comune più inclusivo

Mentre molte città italiane si stanno attrezzando per rispondere alle esigenze di inclusione dei loro cittadini più vulnerabili, Cervaro sembra rimanere indietro. Disabili e anziani, pilastri storici della comunità, si ritrovano oggi a fronteggiare le sfide quotidiane senza un adeguato supporto da parte dell'Amministrazione locale. Ma non tutti restano in silenzio di fronte a questa carenza.
Quattro esponenti del Consiglio Comunale, Otello Zambardi, Giuseppe Lambro, Matteo Canale Parola e Simona Valente, hanno deciso di sollevare il problema con fermezza, portando alla luce la necessità di garantire servizi fondamentali come il trasporto personalizzato e l'assistenza domiciliare per i più fragili.
Secondo i quattro consiglieri, Cervaro rischia di dimenticare una parte fondamentale del suo tessuto sociale, trascurando le esigenze di chi, per ragioni di età o condizione fisica, ha difficoltà nell’accedere a servizi essenziali, come trasporti pubblici, centri di socializzazione e strutture sanitarie attrezzate.

Questa carenza non solo limita la loro mobilità, ma ostacola anche una piena partecipazione alla vita sociale e culturale del comune.
L'appello si basa su principi solidi: la Legge-quadro n. 104/1992, all'art. 26, afferma chiaramente l'obbligo dei Comuni di fornire "... modalità di trasporto individuale per le persone handicappate non in grado di servirsi di mezzi pubblici..."
Tuttavia, non si tratta solo di rispettare una legge. L'Articolo 3 della Costituzione italiana sottolinea il principio fondamentale secondo cui "E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana." Questo richiamo costituzionale rende ancora più pressante la necessità di agire.
Parallelamente, l'importanza di un servizio di assistenza domiciliare viene messa in rilievo. Bambini, anziani non autosufficienti e persone con disabilità dovrebbero poter contare su un sistema di supporto che li assista direttamente nelle loro abitazioni, riducendo i rischi legati all'isolamento e garantendo loro una qualità di vita dignitosa.
"Non possiamo ignorare il grido d'allarme che proviene dai nostri cittadini più fragili", sottolineano i consiglieri. "Cervaro ha la responsabilità e il dovere di evolversi, di adeguarsi ai tempi e di garantire a tutti una vita di qualità e rispetto, come stabilito dalla nostra Carta fondamentale."
Otello Zambardi, Giuseppe Lambro, Matteo Canale Parola, Simona Valente

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