Valle dei Santi - Il prefetto Ranieri concede un ultimatum di 20 giorni per approvare il bilancio consuntivo 2025. L'affondo dell'opposizione con Delli Colli: «Fallimento amministrativo della maggioranza: i cittadini meritano chiarezza, serietà e rispetto delle regole»
Una formale e pesante diffida della Prefettura di Frosinone scuote l'amministrazione comunale di Sant'Ambrogio sul Garigliano. Con una nota ufficiale indirizzata al Sindaco e al Segretario Comunale, l'Ufficio Territoriale del Governo ha messo nero su bianco il superamento dei limiti di legge, ricordando che «il decreto Legislativo 267/2000, art. 277 c. 2, fissa al 30 aprile dell’anno successivo il termine per l’approvazione del rendiconto della gestione da parte dell’organo consiliare».
Un termine ampiamente sforato. Dal documento della Prefettura, infatti, emerge che erano già state chieste «notizie aggiornate sulla approvazione del citato rendiconto» con due precedenti note (la n. 30647 del 24 aprile 2026 e la n. 32621 del 4 maggio 2026), rimaste evidentemente senza esito.
La situazione si è fatta quindi stringente: «Poiché sulla scorta delle comunicazioni agli atti d’ufficio è emerso che il Consiglio Comunale non ha, allo stato, ancora provveduto all’approvazione del Rendiconto della gestione 2025, pur avendo la Giunta adottato il relativo schema», il Prefetto Ranieri ha firmato quella che «costituisce formale diffida per gli adempimenti in parola».
Al Comune viene ora assegnato un «ulteriore, improrogabile termine di 20 giorni, a far data dal ricevimento della presente» per approvare il documento contabile, adozione della quale «dovrà essere data immediata notizia a questa Prefettura».
Se l'ultimatum dovesse scadere a vuoto, lo scenario è già scritto: «Decorso infruttuosamente il predetto termine sarà nominato un Commissario per la predetta approvazione e si avvierà la procedura per lo scioglimento del Consiglio Comunale».
La reazione delle opposizioni non si è fatta attendere. Il gruppo consiliare "Contropiede - Giovani per Sant'Ambrogio sul Garigliano", attraverso le parole del capogruppo Bernardino Delli Colli, ha commentato duramente il provvedimento prefettizio, parlando di un vero e proprio corto circuito politico.
«Questa diffida certifica il fallimento amministrativo della maggioranza», dichiara con fermezza Delli Colli. «Portare il Comune a rischio commissariamento e scioglimento del Consiglio comunale per la mancata approvazione del rendiconto significa dimostrare incapacità politica e amministrativa. La Prefettura è intervenuta dopo ripetuti solleciti rimasti senza risposta concreta: un fatto gravissimo che danneggia l’immagine del nostro Comune e mette in discussione il corretto funzionamento dell’ente».
Il capogruppo di minoranza ha poi rimarcato il valore non solo tecnico della scadenza: «I cittadini meritano chiarezza, serietà e rispetto delle regole. Il rispetto delle scadenze di bilancio non rappresenta un semplice adempimento burocratico, ma un obbligo fondamentale di trasparenza, correttezza amministrativa e tutela dell’ente e dei cittadini».
«Chiediamo al Sindaco e alla maggioranza di riferire immediatamente al Consiglio comunale sulle ragioni del ritardo e sulle iniziative che intendono adottare per evitare ulteriori conseguenze negative per il Comune. Da parte nostra – conclude Delli Colli – continueremo a svolgere con responsabilità il ruolo di controllo e vigilanza nell’interesse esclusivo della comunità».
La palla passa ora alla maggioranza, che avrà pochissimi giorni per convocare l'aula, approvare il documento contabile ed evitare l'arrivo del commissario prefettizio.