Pontecorvo e Cervaro scelgono la continuità, a Belmonte Castello crolla un "impero"

Politica - Anselmo Rotondo centra lo storico "Triplete" e Marocco vince la sfida fratricida sul filo del rasoio. Il vero terremoto politico è a Belmonte, dove Carlo Medagli sconfigge il sindaco dei record. Tutti i dettagli

Pontecorvo e Cervaro scelgono la continuità, a Belmonte Castello crolla un "impero"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 25-05-2026 20:51 - Tempo di lettura 3 minuti

La tornata delle elezioni comunali nella provincia di Frosinone consegna al territorio del Cassinate un quadro politico fatto di intense battaglie all'ultimo voto, conferme sudate per i sindaci uscenti e un clamoroso, storico ribaltone che mette fine a un'era dorata. La tensione è rimasta altissima fino a tardi nei principali centri al voto, dove i cittadini hanno espresso verdetti chiari, preferendo in due casi su tre l'usato sicuro, ma dimostrando anche di non aver paura di voltare pagina di fronte alla richiesta di un profondo cambiamento.

A Pontecorvo si scrive una pagina di storia locale con il trionfo di Anselmo Rotondo, che centra un clamoroso "Triplete" politico conquistando la fascia tricolore per la terza volta consecutiva. Per il sindaco uscente, fervente tifoso interista, si tratta di una vittoria che assume i contorni di un record assoluto, proiettandolo verso un percorso complessivo di ben sedici anni alla guida della città fluviale.

La riconferma, tuttavia, non è stata affatto una passeggiata e si è trasformata in un vero e proprio referendum sulla sua persona. Lo spoglio è rimasto bloccato sul filo del rasoio per ore, evidenziando un testa a testa serratissimo con lo sfidante Giacinto Carbone, leader della lista "Ora si cambia", in un duello polarizzato anche a causa della precedente esclusione della terza lista di Giuliano Di Prete per vizi di forma.

Solo nel tardo pomeriggio la lista di Rotondo, "Noi con Voi", ha preso il largo superando il tetto dei quattromila voti e blindando il successo con il 53% dei consensi contro il 47% dell'avversario. Tra gli abbracci del comitato elettorale in festa, il sindaco del record ha ammesso la difficoltà di affrontare un terzo mandato, ringraziando la squadra e annunciando che la primissima priorità del nuovo documento programmatico sarà il rifacimento e la cura della viabilità rurale. Consapevole della spaccatura cittadina, Rotondo ha subito teso la mano agli avversari, promettendo di lavorare quotidianamente per unire l'intera comunità al di là dei colori politici.

Scenario altrettanto elettrizzante si è vissuto a Cervaro, dove il sindaco uscente Ennio Marocco è riuscito a strappare la riconferma al termine di una sfida fratricida decisa all'ultimo voto. A insidiare la sua poltrona è stato infatti Luigi Gaglione, fino a pochi mesi fa assessore della sua stessa giunta, alla guida di una coalizione che per le prime ore dello scrutinio ha accarezzato il sogno del sorpasso, mantenendosi a lungo in vantaggio.

L'inerzia della macchina elettorale è cambiata radicalmente grazie al massiccio afflusso di dati provenienti dalle sezioni periferiche, in particolare dai seggi di Pastenelle, che hanno ribaltato la situazione permettendo a Marocco di recuperare il terreno perduto e vincere con un distacco complessivo di 222 voti, pari a 2.158 preferenze contro le 1.936 dello sfidante.

Visibilmente commosso, Marocco ha espresso profonda gratitudine alla collettività richiamando i valori del servizio, della libertà e della fede, sottolineando come gli elettori abbiano voluto proteggere un percorso di crescita già avviato. La continuità amministrativa permetterà infatti a Cervaro di non interrompere la stagione delle opere pubbliche e di mettere a terra gli storici investimenti già programmati per il territorio, e poi ha detto: "Sarò il sindaco di tutti, soprattutto dei giovani e di chi non mi ha votato".

Il vero terremoto politico della giornata si è registrato però a Belmonte Castello, dove si è consumato un ribaltone epocale che ha scosso l'intera provincia. Dopo mezzo secolo di ininterrotto dominio si interrompe la parabola di Antonio Iannetta, figura storica della politica locale, consigliere comunale dal 1975 e primo cittadino per ben quaranta degli ultimi cinquant'anni. Iannetta puntava al poker servito con il quarto mandato consecutivo e alla sua decima proclamazione in carriera, ma ha dovuto fare i conti con la netta affermazione di Carlo Medagli. I dati definitivi hanno sancito una vittoria perentoria per il candidato sfidante, che ha letteralmente sbaragliato il campo conquistando il 61,33% delle preferenze con 322 voti totali, lasciando l'ex sindaco fermo al 38,67% con soli 203 voti. 





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