PD Cassino, assemblea accesa: convergenza su Cardarelli, ma la partita è ancora aperta

Politica - Riunione partecipata dei dem: dopo la relazione del segretario uscente Romeo Fionda, sono intervenuti i fondatori e i "padri nobili": Polselli, Mazzocchi, Giannì e Costa. Si cerca una figura di alto profilo, con esperienza e che faccia da pungolo all'amministrazione: dead line fissata entro la fine di luglio

PD Cassino, assemblea accesa: convergenza su Cardarelli, ma la partita è ancora aperta
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 10-06-2026 17:46 - Tempo di lettura 2 minuti

Martedì di "passione" e grande partecipazione per il Partito Democratico di Cassino. L'assemblea degli iscritti ha registrato una presenza di oltre 40 iscritti, segno di un partito che ha voglia di discutere, anche se la strada per trovare un accordo sul nuovo leader si preannuncia ancora lunga e ricca di ostacoli. Al momento, la sensazione è che si sia ancora nella classica fase delle "chiacchiere" e dei posizionamenti tattici, con l'obiettivo reale di arrivare a una sintesi concreta solo verso la fine di luglio.

I lavori sono stati aperti dalla relazione del segretario uscente, Romeo Fionda, che ha tracciato il bilancio della sua gestione. Subito dopo, il dibattito è entrato nel vivo con gli interventi degli esponenti storici del partito cassinate. Tra i fondatori hanno preso la parola figure del calibro di Ernesto Polselli e Michele Giannì, nonché Ermisio Mazzocchi e Mario Costa: tutti, seppur con accenti diversi, hanno richiamato l’assemblea al senso di responsabilità. La discussione ha poi visto protagonisti i rappresentanti delle diverse "mozioni", ovvero delle diverse "aree", perché piuttosto che andare alla conta, si cerca una convergenza unitaria ma l'accordo è tutt'altro che chiuso.

Sentendo a caldo alcuni dei partecipanti alla riunione, infatti, sono emerse divergenze tutt'altro che banali proprio sul suo nome. Il nodo centrale emerso nel dibattito riguarda l'identikit del prossimo segretario: per molti, il PD di Cassino ha bisogno di una figura di altissimo profilo ed esperienza, capace di fare da vero e proprio "scudo" e contraltare politico nei confronti dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Salera.

Si tratta di doti politiche e di mediazione che Fernando Cardarelli potrebbe certamnente avere, come spiegano a margine della riunione alcuni dei partecipanti e come ha tenuto a ricordare un suo amico di vecchia data, Michele Giannì, convinto che quel profilo possa essere quello giusto. (LEGGI QUI: Congresso PD Cassino, Giannì: “Cardarelli? È l’uomo giusto per tenere unito il partito”).

A complicare i piani di una transizione rapida c'è però l'area che fa capo a Barbara Di Rollo: ad oggi la presidente del Consiglio comunale non sembra pienamente convinta di questa soluzione, tant'è che nelle scorse settimane ha già posto due nomi alternativi, entrambi però "bocciati" dalla stessa "Area Dem" di Cassino, che sembrerebbe invece favorevole alla soluzione Cardarelli.

Insomma, la partita è apertissima. Finita la stagione dei primi discorsi esplorativi, il PD di Cassino si prende del tempo: la caccia alla sintesi decisiva è ufficialmente rimandata alle calde settimane di fine luglio.





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