Stellantis Cassino, rassicurazioni sui posti ma resta l'allerta: la Regione Lazio non abbassa la guardia

Economia - L’Ad Filosa esclude la dismissione dello stabilimento. La vicepresidente Angelilli convoca un tavolo tecnico e annuncia: "Presto a Torino per avere certezze su tempi e investimenti". Domani l'assemblea con gli operai, i sindacati restano in allerta: "Dopo le promesse servono i fatti, sito ancora a rischio"

Stellantis Cassino, rassicurazioni sui posti ma resta l'allerta: la Regione Lazio non abbassa la guardia
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 22-06-2026 19:16 - Tempo di lettura 2 minuti

Il destino dello stabilimento Stellantis di Cassino e del suo imponente indotto resta al centro di una complessa partita geopolitica e industriale, sospesa tra le garanzie verbali dei vertici aziendali e la palpabile preoccupazione di sindacati e istituzioni locali. A tracciare il perimetro della situazione è la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli, che a margine del Tavolo permanente sull’automotive ha confermato l’avvio di un confronto dedicato e ravvicinato con il gruppo automobilistico, il quale si sposterà a breve direttamente a Torino, presso il quartier generale della società.

L'apertura del dialogo giunge sulla scia di una serie di incontri ad alto livello che hanno visto il governatore del Lazio, Francesco Rocca, e la stessa Angelilli confrontarsi con l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, e con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Da questi colloqui è emerso un dato ritenuto fondamentale per fare chiarezza sul futuro del sito produttivo: l'amministratore delegato ha infatti escluso categoricamente qualsiasi ipotesi di dismissione o di cessione dello stabilimento di Cassino. Nonostante la presa d'atto positiva di queste rassicurazioni, la Pisana mantiene lo stato di massima allerta, consapevole che la tenuta occupazionale dell'intera area dipende dalla concretezza dei piani industriali che verranno presentati, soprattutto alla luce del possibile ingresso di nuovi partner commerciali nel gruppo.

Per blindare la competitività del territorio e rispondere con i fatti alle incertezze, la Regione Lazio ha deciso di accelerare sul piano burocratico ed economico. È prevista infatti l'imminente convocazione di un tavolo tecnico per monitorare lo stato degli investimenti e l'avanzamento di strumenti strategici territoriali cruciali, come la Zona Logistica Semplificata e la Zona Franca Doganale.

Parallelamente, gli uffici regionali stanno finalizzando lo sblocco di due milioni di euro di risorse aggiuntive, stanziate tramite la legge 46 e specificamente destinate al sostegno delle imprese locali e al rilancio del polo industriale. La strategia della Regione punta a muoversi anche oltre i confini nazionali, con una missione istituzionale a Bruxelles programmata per la prossima settimana, dove verranno affrontati i nodi cruciali dell'energia e della competitività industriale a livello europeo.

Sul fronte sindacale, tuttavia, il clima collettivo si mantiene improntato a una forte prudenza e alla richiesta di garanzie scritte. Enrico Capuano, rappresentante della Cisl, ha espresso un parere favorevole sullo sforzo profuso dal Consorzio Industriale del Lazio e dal suo commissario, il professor Trequattrini, per mantenere accesi i riflettori sulle criticità della filiera, ma ha ribadito la necessità che agli annunci della dirigenza Stellantis seguano immediatamente fatti reali a tutela dei lavoratori.

Una linea di fermezza condivisa pienamente da Gennaro D’Avino, segretario provinciale della Uilm, pronto a trasferire l'esito delle discussioni istituzionali direttamente all'assemblea dei lavoratori dello stabilimento. Pur riconoscendo il merito di aver reinserito Cassino all'interno dell'agenda politica nazionale dopo mesi di mobilitazione, il leader della Uilm ha avvertito che i dati numerici attuali dimostrano come lo stabilimento sia ancora lontano dal pericolo. Le promesse non bastano più ed è per questo che tutte le sigle dei lavoratori e le istituzioni guardano ora al prossimo vertice decisivo del 14 luglio a Torino, dove a Stellantis verranno chiesti impegni vincolanti su modelli precisi, volumi di produzione stabili e cronoprogrammi certi.





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