Politica - Il membro del direttivo leghista denuncia lo stop alla manutenzione ordinaria: "Si pensa solo alla comunicazione e alla campagna elettorale, ma i residenti chiedono fatti"
"A Cassino la città che si vede è quella delle bandierine, dei cartelli, dei simboli messi in mostra per la campagna elettorale. Quella che non si vede è la città di tutti i giorni: le buche sull’asfalto, i marciapiedi rotti, l’erba alta, i cassonetti che traboccano".
Emiliano Fionda del direttivo della Lega affonda i colpi, e dice: "Da mesi i cassinati segnalano lo stesso problema: l’ordinaria manutenzione è ferma. Le strade non vengono rattoppate, il verde pubblico non viene curato, il decoro urbano è sparito. Nel frattempo i programmi annunciati restano sulla carta e l’attenzione dell’amministrazione sembra tutta concentrata sull’immagine, sui simboli, sulla visibilità".
Il risultato è una città trascurata. Le vie periferiche sono le più colpite, ma anche il centro mostra i segni dell’abbandono: muri imbrattati, panchine rotte, segnaletica sbiadita. Piccole cose, ripetute ogni giorno, che danno la misura di quanto sia calata la cura del bene comune".
Spiega ancora Fionda: "Chi vive e lavora a Cassino chiede fatti, non annunci. Chiede che le risorse vadano prima a sistemare l’esistente, a pulire, a riparare, a mettere in sicurezza. Perché una città si giudica da come tiene le sue strade, non da quante bandierine riesce ad appendere.
Conclude il leghista: "Il rischio è quello di scambiare la comunicazione per governo. Ma i cittadini se ne accorgono: quando l’asfalto è pieno di buche, le bandierine non bastano a coprire il degrado".