Cassino Città della Cultura 2029, Sebastianelli: "La candidatura passi in Consiglio comunale"

Politica - Il consigliere di opposizione critica la scelta dell’amministrazione Salera: "La minoranza avrebbe votato a favore. Un progetto così importante deve coinvolgere l’intera città"

Cassino Città della Cultura 2029, Sebastianelli: "La candidatura passi in Consiglio comunale"
di Redazione - Pubblicato: 26-08-2026 09:37 - Tempo di lettura 2 minuti

«La candidatura di Cassino a Città della Cultura 2029 rappresenta un’opportunità importante e prestigiosa per la nostra città. Proprio per questo, non comprendiamo la scelta dell’amministrazione Salera di non portare la questione all’attenzione del Consiglio comunale».

A parlare è Giuseppe Sebastianelli, consigliere comunale di opposizione, che interviene sulla proposta avviata dall’amministrazione comunale per partecipare all’iter di selezione di Cassino Città della Cultura 2029.

«L’amministrazione ha approvato una delibera di Giunta per dare avvio all’iter e ha chiesto il sostegno dell’Amministrazione provinciale e persino della città gemellata di Cavarzere. Sono interlocutori importanti, ma mi chiedo: perché un progetto di questa portata non è stato sottoposto anche al Consiglio comunale?».

Sebastianelli sottolinea che, in questo caso, il ruolo della minoranza avrebbe potuto essere tutt’altro che ostativo.

«Lo dico con chiarezza: io, così come i miei colleghi di minoranza, avrei espresso un parere favorevole. Non avremmo avuto alcuna difficoltà a sostenere un progetto che può rappresentare un grande valore per Cassino, offrendo alla città prestigio, visibilità e nuove opportunità sul piano culturale e turistico».

«Continuiamo però a non comprendere – prosegue Sebastianelli – perché questa amministrazione scelga sistematicamente di tenere lontana la minoranza anche dalle iniziative che possono essere positive per la città. Il Consiglio comunale è il luogo nel quale le questioni più importanti per la comunità devono essere discusse, approfondite e condivise».

Per il consigliere di opposizione, il problema non riguarda soltanto il rapporto tra maggioranza e minoranza, ma anche il coinvolgimento della cittadinanza.

«Non portare una questione come questa in Consiglio comunale significa, di fatto, tenere lontani anche i cittadini dal confronto. E questo, a mio avviso, è ulteriormente offensivo nei confronti della comunità cassinate. Se davvero crediamo che Cassino possa ambire al titolo di Città della Cultura 2029, allora dobbiamo costruire questo percorso nel modo più ampio e partecipato possibile».

Da qui l’appello diretto alla Presidenza del Consiglio.

«Invito il sindaco Salera a indire il Consiglio comunale e ad inserire all’ordine del giorno la discussione sulla candidatura di Cassino Città della Cultura 2029. Non c’è alcuna ragione per evitare il confronto. Al contrario, sarebbe l’occasione per dimostrare che, quando c’è in gioco il futuro e il prestigio della nostra città, le divisioni politiche possono e devono essere messe da parte».





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