"Cassino, la sicurezza non era allarmismo. I fatti dimostrano che il problema esiste"

Politica - Maria Vittoria Andreotti, Presidente dell’Associazione Futura, torna a intervenire sul tema, dopo un’estate durante la quale le cronache hanno raccontato di controlli intensificati sul territorio, spesso sfociati in sequestri, fermi e altri provvedimenti

"Cassino, la sicurezza non era allarmismo. I fatti dimostrano che il problema esiste"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 28-08-2026 19:37 - Tempo di lettura 3 minuti

«Per mesi – dichiara Andreotti – abbiamo chiesto maggiore attenzione, più controlli e una presenza più incisiva sul territorio. In più occasioni le nostre preoccupazioni sono state liquidate, direttamente o indirettamente, come eccessive o allarmistiche. Eppure quanto accaduto durante tutta l’estate dimostra esattamente il contrario: il problema esiste e non può più essere ignorato».

Secondo la Presidente di Futura, proprio l'attività svolta dalle forze dell'ordine rappresenta la conferma della necessità di mantenere alta l'attenzione: «Abbiamo letto per tutta l'estate di numerosi e capillari controlli, molti dei quali hanno portato a sequestri, fermi e provvedimenti di varia natura. Non possiamo che ringraziare le forze dell'ordine per il lavoro che quotidianamente svolgono. Ma questi stessi risultati ci dicono anche che la richiesta di maggiore sicurezza avanzata nei mesi scorsi non era frutto di allarmismo: era la rappresentazione di una realtà che meritava e merita attenzione».

A rendere ancora più urgente la questione è quanto accaduto nella notte, con un incendio appiccato davanti alle Suore Stimmatine, proprio in una strada che Andreotti afferma di aver più volte portato all'attenzione pubblica per le problematiche legate alla sicurezza e al controllo nelle ore serali e notturne.

«Quanto accaduto è grave e deve far riflettere. Saranno naturalmente le autorità competenti ad accertare responsabilità, dinamica e motivazioni dell'incendio. Ma non possiamo fare finta che episodi del genere avvengano nel vuoto. Quella strada è stata più volte oggetto delle nostre segnalazioni e richieste di attenzione. Oggi, purtroppo, torniamo a parlarne dopo un fatto che non può essere sottovalutato».

Andreotti richiama quindi l'attenzione sulle priorità del dibattito cittadino. «In questi giorni vediamo tutti affannarsi a discutere e litigare sulla nuova veste di Piazza Labriola. Legittimo discutere di una piazza, dei lavori, delle scelte urbanistiche e dell'aspetto che avrà il centro della città. Peraltro discussione inutile perché la maggioranza ha già messo un punto liquidando il progetto come definitivo. E nel frattempo chi parla ancora di sicurezza? Chi continua a chiedere più controlli nelle ore serali e notturne? Chi si preoccupa concretamente dei nostri ragazzi?».

Per la Presidente dell'Associazione Futura il punto centrale deve essere proprio la possibilità, soprattutto per i più giovani, di vivere Cassino senza paura e senza essere costretti ad abbandonare il centro nelle ore serali.

«Una città non è viva soltanto perché realizza nuove piazze o cambia il proprio arredo urbano. Una città è viva quando le famiglie sono tranquille nel sapere che i propri figli possono uscire, incontrarsi, passeggiare e frequentare il centro anche dopo il tramonto. I nostri giovani affollano, o vorrebbero affollare, Cassino nelle ore di buio. È a loro che dobbiamo pensare».

Da qui la richiesta di Futura: mantenere alta l'attenzione anche dopo la stagione estiva e rafforzare la prevenzione e il presidio del territorio, attraverso il coordinamento tra istituzioni e forze dell'ordine. Prevenire significa intervenire prima che accada qualcosa di grave. Significa illuminazione adeguata, controllo del territorio, presenza nelle zone maggiormente frequentate e attenzione alle segnalazioni dei cittadini.

Possiamo discutere quanto vogliamo di come sarà Piazza Labriola. Ma prima ancora di chiederci quanto sarà bella la nostra città, dovremmo preoccuparci di quanto sarà sicuro viverla. La sicurezza dei nostri ragazzi non può essere una questione estiva né un argomento da ricordare soltanto dopo l'ennesimo episodio. Deve essere una priorità ogni giorno dell'anno».





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