Lungofiume, controlli sugli alberi dopo il crollo a Ingegneria: "Tagli solo dove necessario e nuove piantumazioni"

Politica - Sopralluogo di Sarah Grieco e Riccardo Consales con il tecnico dell’Autorità idraulica regionale Antonio Carcione. Il Comune valuta anche un’ordinanza per sconsigliare l’accesso alla pista ciclabile durante il maltempo. Con il “Progetto Ossigeno” previste nuove alberature lungo il Rapido

Lungofiume, controlli sugli alberi dopo il crollo a Ingegneria: "Tagli solo dove necessario e nuove piantumazioni"
di Redazione - Pubblicato: 12-09-2026 16:52 - Tempo di lettura 4 minuti

Sopralluogo sul lungofiume da parte della presidente della commissione consiliare Ambiente, Sarah Grieco, e del consigliere Riccardo Consales, insieme al tecnico dell’Autorità idraulica regionale, Antonio Carcione, per verificare i lavori di manutenzione in alveo e capire perché è necessario tagliare alcuni alberi.

Un passaggio ritenuto doveroso. “Sappiamo quanto contano gli alberi – rileva Sarah Grieco - soprattutto in un periodo di cambiamenti climatici ed estati estreme. Per questo abbiamo voluto confrontarci con la struttura tecnica regionale, per interventi finalizzati a far convivere sicurezza e tutela del verde”.

Il tema, già di grande attualità, lo è diventato ancor più da quanto accaduto alla Facoltà di Ingegneria, dove, giorni fa, un grosso pioppo è rovinato su via Di Biasio coinvolgendo nella caduta due studenti, fortunatamente senza gravi conseguenze; nella notte successiva il maltempo ha poi abbattuto altri alberi. 

“Episodi che non devono creare allarmismo, ma non vanno ignorati né sottovalutati - sottolinea Consales - Quando parliamo di alberi di grandi dimensioni, soprattutto pioppi dentro o vicino all’alveo di un fiume, bisogna valutare bene i rischi di instabilità durante eventi meteo intensi. Serve dunque senso di responsabilità e prevenzione”. Dal sopralluogo è emerso che gli interventi della Regione rispettano la normativa e seguono criteri di prudenza, limitando il taglio ai soli casi strettamente necessari.

L’obiettivo è evitare tagli indiscriminati e trovare il giusto equilibrio tra sicurezza idraulica e conservazione della vegetazione. Proprio per questo, non potendo azzerare ogni rischio senza impoverire il patrimonio verde, il Comune intensificherà anche la prevenzione. A tal proposito non è esclusa finanche l’emissione di un’ordinanza che sconsiglierà l’accesso alla pista ciclabile in caso di maltempo con apposita segnaletica informativa. 

Ma non si vuole guardare solo all’aspetto della sicurezza. “Vogliamo trasformare questa occasione in un progetto di qualificazione del verde - prosegue Grieco -. Con il “Progetto Ossigeno della Regione Lazio porteremo nuove alberature lungo la pista ciclabile, sul lato opposto lungo il fiume, come concordato con il tecnico regionale”.

Si sceglieranno specie adatte, con radici profonde e chiome ampie, per garantire nel tempo stabilità e più ombra. Particolare attenzione all’area fitness, per rendere più fruibili gli spazi sportivi anche d’estate. “Sicurezza e tutela dell’ambiente – rimarcano in maniera concorde Grieco e Consales - non sono obiettivi contrapposti.

La gestione del lungofiume deve tenere insieme manutenzione, prevenzione e più verde. È questa la direzione in cui lavoriamo. Intanto un sentito ringraziamento va al tecnico Antonio Carcione e a tutta la struttura regionale per l’intervento di pulizia idraulica del fiume Rapido, intervento di cui si avvertiva la necessità“.





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