Raf infiamma il Teatro Romano di Cassino, gran finale da sold out per un’estate da record

Cultura - Una chiusura trascinante per oltre tre mesi di spettacoli che hanno riportato il pubblico sugli spalti dell’antico teatro. Dal 27 maggio all’11 settembre migliaia di spettatori e numerosi eventi da tutto esaurito. Il sindaco Salera: "Una bellissima festa di musica e socialità"

Raf infiamma il Teatro Romano di Cassino, gran finale da sold out per un’estate da record
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 12-09-2026 16:07 - Tempo di lettura 3 minuti

Un Teatro Romano gremito, generazioni diverse unite dalle stesse canzoni e un viaggio musicale dagli anni Ottanta e Novanta fino ai brani più recenti. Raf ha chiuso ieri sera, 11 settembre, la stagione estiva del Teatro Romano di Cassino con un grande sold out, regalando alla città una serata destinata a rimanere tra le immagini più belle dell’estate 2026.

Il pubblico ha accompagnato l’artista in un percorso attraverso una carriera che ha attraversato oltre quarant’anni di musica italiana. Giovani e meno giovani hanno riempito gli spalti dell’antico teatro, trasformando l’ultimo appuntamento del cartellone in una grande festa collettiva.

Una chiusura che rappresenta anche il punto esclamativo su una stagione da oltre 13mila presenze. Il concerto di Raf era uno degli appuntamenti più attesi dell’intera programmazione e la risposta del pubblico non si è fatta attendere. Teatro pieno e grande partecipazione per una serata che ha unito musica e socialità in uno dei luoghi simbolo della città.

«Un travolgente viaggio che ha attraversato gli anni '80 e '90, fino ad arrivare ai successi più recenti e alle musicalità più attuali», ha commentato il sindaco Enzo Salera, parlando di «una bellissima festa di musica e socialità». Per il primo cittadino, il live di Raf «ha chiuso come meglio non si poteva il cartellone estivo del nostro prezioso Teatro Romano, con un tutto esaurito che resterà a lungo nei ricordi dei tanti presenti».

Ma il successo dell'ultima serata racconta soltanto una parte di un'estate iniziata il 27 maggio e conclusa l'11 settembre. In poco più di tre mesi il Teatro Romano ha fatto registrare oltre 13mila presenze, con più di trenta appuntamenti e una proposta pensata per pubblici ed età differenti. Musica, spettacoli, teatro, cinema gratuito sotto le stelle, iniziative delle associazioni e delle compagnie locali hanno riportato stabilmente il pubblico sugli spalti.

Numerosi anche i sold out. Dal cartellone musicale agli spettacoli teatrali, passando per appuntamenti come il Green Film Festival e le iniziative che hanno coinvolto direttamente le realtà del territorio, il Teatro Romano è diventato per tutta l'estate uno dei principali punti di aggregazione culturale della città.

Una scelta accompagnata anche dalla volontà di mantenere prezzi calmierati per molti degli spettacoli e diversi appuntamenti gratuiti, puntando sull'accessibilità della proposta culturale. Il dato forse più significativo non è però soltanto quello numerico. Dopo la riapertura del 2025, il Teatro Romano ha assunto sempre più il ruolo di luogo vissuto quotidianamente dalla città e non soltanto di monumento da visitare.

Un percorso sul quale l'amministrazione comunale ha investito costruendo una programmazione lunga oltre tre mesi e coinvolgendo artisti, associazioni, compagnie, volontari e tecnici. «Giovani e meno giovani – ha sottolineato Salera – stasera e per un'estate intera hanno riempito questo bellissimo luogo di Cultura, simbolo civico della nostra Cassino, facendo registrare oltre 13mila presenze».

Poi il ringraziamento finale del sindaco: «Ad ognuno di loro, agli artisti, alle associazioni, alle compagnie del territorio, ai volontari e ai tecnici che si sono susseguiti per oltre tre mesi sul palco più bello della nostra città, 13mila volte grazie!»

Il sipario sull'estate 2026 del Teatro Romano cala dunque con il tutto esaurito di Raf e con un numero che sintetizza la stagione: oltre 13mila spettatori. Un risultato che consegna alla città un Teatro Romano tornato non soltanto ad essere visitato, ma soprattutto vissuto.


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