Economia - Questa mattina il montaggio si è fermato alle 8.30 e i lavoratori sono tornati a casa. Martedì stop anche per lastratura e verniciatura. Domani all'Edra Palace il Consiglio territoriale con il segretario generale nazionale Davide Sperti, istituzioni e imprese
Ancora una brusca frenata per lo stabilimento Stellantis di Cassino. Questa mattina, lunedì 14 settembre, il montaggio è rimasto senza lavoro dalle 8.30 a causa di un guasto tecnico e gli operai sono stati mandati a casa.
Ma lo stop non si limiterà alla giornata di oggi. Nel corso del Comitato Esecutivo Stellantis ha infatti comunicato il fermo produttivo anche per domani, martedì 15 settembre, che riguarderà lastratura, verniciatura e montaggio. Saranno comandate al lavoro soltanto una quarantina di persone tra fabbricato 0, logistica e reparti collegati.
L'ennesimo stop arriva proprio alla vigilia di una giornata particolarmente importante sul fronte sindacale. Domani, mentre le principali linee del Cassino Plant resteranno ferme, all'Edra Palace Hotel si terrà infatti il Consiglio Territoriale della Uilm Frosinone, convocato per mettere al centro il futuro dello stabilimento Stellantis e dell'intero indotto.
A Cassino arriverà il segretario generale nazionale della Uilm Davide Sperti, che si confronterà direttamente con il territorio sulla crisi dell'automotive e sulle prospettive dello stabilimento.
L'appuntamento è fissato alle ore 9. Al tavolo sono attesi anche la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, il consigliere regionale Daniele Maura, il sindaco di Cassino Enzo Salera, il sindaco di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi, il presidente di Unindustria per l'area comprensoriale di Cassino Vittorio Celletti e il segretario generale Uil Lazio Maurizio Lago.
Una coincidenza temporale che rende ancora più significativo l'appuntamento: mentre il sindacato riunirà istituzioni e imprese per discutere del futuro industriale del territorio, dentro la fabbrica le linee saranno ancora una volta ferme.
«Non possiamo continuare a parlare soltanto di settimane di fermo, cassa integrazione, turni ridotti e ripartenze senza certezze», afferma il segretario generale Uilm-Uil Frosinone Gennaro D'Avino. «Servono produzioni, investimenti, nuovi modelli e lavoro. Serve una strategia industriale precisa per Stellantis e per tutto l'indotto».
Domani, quindi, Cassino vivrà due immagini opposte della stessa vertenza: una fabbrica quasi completamente ferma e, a pochi chilometri di distanza, un tavolo chiamato a discutere di come farla ripartire.
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