Economia - Il sindaco Gioacchino Ferdinandi così commenta l'ipotesi della cessione dello stabilimento pedemontano unitamente ai marchi Alfa Romeo e Maserati. Scettici e ignari si dicono anche i sindacati che ricordano come in passato c'era già stato interesse da parte dei cinesi che però mai si è concretizzato
Le indiscrezioni sulla possibile cessione di Maserati, Alfa Romeo e dell'intero stabilimento di Cassino a investitori degli Emirati Arabi Uniti hanno scosso il territorio Ciociaro, innescando una serie di reazioni caute e preoccupate tra i rappresentanti sindacali e le istituzioni locali. Sebbene la notizia, rilanciata da fonti specializzate e pubblicata anche sulle nostre colonne, resti per ora confinata al campo delle voci, i sindacati Uilm, Fim-Cisl e Fiom-Cgil, insieme al Sindaco di Piedimonte San Germano, chiedono chiarezza, ponendo l'accento sulla necessità urgente di investimenti concreti e non su giochi finanziari.
Le organizzazioni sindacali si muovono con estrema prudenza, ammettendo la mancanza di informazioni ufficiali e richiamando l'attenzione sui problemi reali dello stabilimento. Mirko Marsella della Fim-Cisl ha sottolineato di non avere "notizie in merito, assolutamente neanche indiscrezioni" su questo specifico interesse.
Per la Fim, la priorità è chiara, a prescindere da chi sia il proprietario (arabo, cinese o Stellantis): l'interesse è "investimenti, nuovi modelli e ridare prospettive allo stabilimento". Marsella ha espresso la difficoltà nel giudicare la situazione a causa della totale assenza di elementi concreti, ponendo le speranze nell'incontro del 20 (giugno), da cui spera possano emergere garanzie.
Anche Andrea Di Traglia, segretario della Fiom-Cgil, ha confermato di non essere a conoscenza di "nessuno di questi piani" riguardanti la cessione del pacchetto Maserati-Alfa Romeo-Cassino. Il rappresentante sindacale ha ricordato come in passato ci fossero stati già molti rumors sul brand Maserati (in riferimento, in particolare, a possibili acquirenti cinesi) che non si sono mai concretizzati. La Fiom, pur registrando i "dati sconfortanti" pubblicati sulle produzioni nazionali (specialmente per Cassino), non può confermare le indiscrezioni sulla cessione.
Una posizione intermedia e più colorita è stata espressa da Gennaro D'Avino, segretario provinciale della Uilm di Frosinone. D'Avino ha definito la notizia "infondata" ("almeno fino a ieri sera").
Nonostante ciò, ha colto l'occasione per lanciare una provocazione: "Se devo fare una battuta, magari arrivassero gli arabi!". Al di là dell'ironia, D'Avino ha confermato che l'ipotesi del "pacchetto" Maserati con Alfa Romeo e Cassino è un discorso che circola nel settore. L'apertura è netta verso un cambio di proprietà, a condizione che sia serio: "Nel caso in cui c'è un investitore che vuole cominciare veramente a dare respiro e lavoro diverso da quello che è stato oggi, ben venga".
Dal fronte istituzionale, il Sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi (il cui Comune ospita lo stabilimento), ha preso le distanze dalle speculazioni finanziarie.
Ferdinandi ha ridimensionato le indiscrezioni affermando che al momento sono "tutte notizie" e che il territorio è assorbito da "problemi concreti e attuali". Il Sindaco ha evidenziato come le voci su piani industriali, acquisti e fusioni siano molto lontane dalla realtà locale, dove si continuano a perdere "pezzi importanti che rischia di non recuperare più". La richiesta del territorio è, quindi, che le forze vengano concentrate sulle "problematiche concrete" e non su ipotesi fantasiose.
Articolo precedente
Cassino, aggressione in Piazza Diamare: l'intervento di una ristoratrice evita il peggioArticolo successivo
Terribile scontro tra auto a Pignataro Interamna: tre feriti e tanta paura