Politica - L'esponente del M5S di Cassino era finito sotto processo per un post pubblicato su Facebook nel 2020. L'orgoglio dell'avvocato Martini: "Il tribunale ha riconosciuto il diritto di criticare anche aspramente un'amministrazione comunale. Nessuno può zittire l'opposizione"
Si è concluso con l'assoluzione piena per Ori Sambucci, esponente del Movimento Cinque Stelle di Cassino, che era finito sotto processo con l'accusa di diffamazione nei confronti del sindaco Enzo Salera e dell'intera Giunta comunale.
Il caso ruotava attorno a un post pubblicato su Facebook da Sambucci nel 2020. All'epoca, la critica era incentrata sulla mancata, o insufficiente presa di distanza da parte dell'Amministrazione comunale da personaggi ritenuti vicini all'area della sinistra, che erano coinvolti in indagini per voto di scambio e firme false.
Uno degli elementi emersi durante il dibattimento riguardava la posizione del Comune di Cassino nei confronti dell'ex consigliere comunale Tommaso Marrocco, indagato in quel periodo. L'Amministrazione Salera scelse di non costituirsi parte civile nel procedimento che lo riguardava. Questa decisione era stata implicitamente oggetto della forte critica espressa da Sambucci nel suo post.
Nonostante il sindaco e gli assessori si fossero sentiti offesi dalle parole del Cinque Stelle, chiedendo la condanna, il Tribunale penale di Cassino ha respinto la richiesta.
Grande soddisfazione è stata espressa dall'avvocato Giuseppe Martini, difensore di Sambucci, che ha fronteggiato il vasto collegio difensivo delle parti civili.
"Siamo soddisfatti non solo per l'assoluzione," ha dichiarato l'avvocato Martini, "ma soprattutto perché il tribunale ha riconosciuto il diritto di criticare anche aspramente un'amministrazione comunale. Nessuno può zittire l'opposizione."