Cronaca - Via Zamosch sotto shock: palazzina inagibile, carabinieri a tutela dei beni e task force al lavoro per un ritorno alla normalità che si preannuncia lungo. Oggi il sopralluogo dei vigili del fuoco, intanto l'ordinanza del Sindaco Salera inibisce gli appartamenti. Tutti i dettagli e la foto gallery
Il giorno dopo il devastante incendio che ha colpito un'attività commerciale e un intero condominio in via Zamosch, nel quartiere residenziale di piazza Restagno a Cassino, scatta la conta dei danni ed è sempre più forte il timore per il futuro. Nella giornata di ieri il primo cittadino Enzo Salera, preso atto della comunicazione di inagibilità dello stabile diramata dai vigili del fuoco, ha prontamente emesso un'apposita ordinanza che inibisce l'utilizzo degli appartamenti ai proprietario, agli occupanti e a chiunque vi possa accedere, fino al perdurare delle condizioni di pericolo.
L'incendio, scoppiato all'interno di un negozio di vendita e riparazione di motocicli situato al piano terra dello stabile, ha coinvolto l'intero stabile che ospita 17 appartamenti (solo uno al momento era chiuso, poiché sfitto). I Vigili del Fuoco, intervenuti tempestivamente, hanno sottolineato la necessità e l'urgenza di interdire l'utilizzo di tutti i locali e hanno demandato al Sindaco il compito di emettere un provvedimento che preveda il risanamento strutturale, igienico-sanitario e impiantistico dell'edificio.
Le 16 famiglie si trovano ora senza una casa, avendo trovato accoglienza presso amici e familiari. La notte è stata difficile per tutti. "Noi, stando al primo piano, pensavamo di aver perso casa, sono state sensazioni terribili", raccontano alcuni residenti. "Abbiamo passato la notte a casa di parenti, attendiamo che ci dicano quando possiamo rientrare e se possiamo rientrare nelle nostre abitazioni. Queste scene eravamo abituate a vederle solo in TV, vederle dal vivo è stato terribile".
Ancora più toccante la testimonianza di chi abitava al primo piano: "Avevamo ristrutturato da poco con un grande sacrificio economico, è stato terribile vedere andare tutto in fumo". La speranza di tutti è di poter tornare al più presto alla normalità, in attesa del sopralluogo dei Vigili del Fuoco previsto per quest'oggi che valuterà l'agibilità della palazzina e permetterà la conta definitiva dei danni.
Sulle cause dell'incendio si sta ancora facendo chiarezza. Sebbene la natura accidentale sembri ormai chiara, ciò che ha provocato l'esplosione e lo sviluppo delle fiamme non è ancora stato definitivamente accertato. Durante la notte, i Carabinieri hanno sorvegliato costantemente la palazzina, anche per prevenire eventuali tentativi di furto, considerato che i proprietari hanno dovuto lasciare tutti i loro beni all'interno degli appartamenti.
Sul fronte della gestione dell'emergenza, il dott. Marco Ciorra, amministratore del condominio e destinatario della notifica dell'ordinanza sindacale, si è immediatamente attivato per pianificare i primi interventi. Ha nominato come tecnico di fiducia l'ingegnere Fabio Torrice, professionista specializzato nella progettazione e nella verifica della stabilità, resistenza e sicurezza delle strutture.
È stata istituita una vera e propria "task force" interistituzionale, composta dal Comune, dal Comando dei Vigili del Fuoco e dall'amministratore condominiale. Questa squadra ha già tenuto diverse riunioni e. sempre ieri, ha incontrato l'amministratore condominiale di uno dei cinque palazzi del complesso residenziale adiacente. A titolo precauzionale, i condomini dello stabile accanto a quello andato a fuoco sono stati invitati a limitare la loro permanenza in casa per qualche giorno. "Stiamo facendo di tutto per fare in modo che vengano fatti al più presto gli adempimenti e i controlli necessari per rendere l'iter più breve possibile. Per questo siamo in continuo contatto con i tecnici comunali e i vigili del fuoco" ha spiegato l'amministratore.
Intanto, nella giornata di ieri, i condomini, sotto la supervisione delle autorità, sono riusciti a entrare nelle loro abitazioni per recuperare alcuni effetti personali di prima necessità. Sui social network, sono in tantissimi a esprimere solidarietà e vicinanza e Giovanna, proprietaria di uno degli appartamenti più danneggiati, ha voluto ricambiare pubblicamente: "Ringrazio tutte le persone che mi inviano messaggi e che ci offrono ospitalità". La paura, però, è che la palazzina non torni fruibile in tempi brevi, e a quel punto bisognerà adoperarsi per far si che gli sfollati abbiano una sistemazione: dopo il sopralluogo di oggi si saprà più nel dettaglio il perdurare dell'emergenza.
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