Istituto Comprensivo 2 di Pontecorvo, ecco i testi digitali

Istituto Comprensivo 2 di Pontecorvo, ecco i testi digitali
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 12-09-2023 00:00 - Tempo di lettura 1 minuti

TOUR NELLE SCUOLE - Questa mattina gli studenti sono tornati in aula. Il preside Angelo Urgera: "Iscrizioni costanti, da quest'anno avremo due classi a tempo pieno a Pontecorvo, due classi a S. Giovanni I. e una classe a Pico"

di Francesca Messina

L’Istituto Comprensivo 2 di Pontecorvo apre i battenti questa mattina. A tal proposito abbiamo intervistato il dirigente scolastico Angelo Urgera.

“Con piacere  accolgo l’invito – sottolinea il preside Urgera -  a parlare delle positività e delle criticità che immancabilmente riscontriamo all’avvio di ogni anno scolastico.

Partiamo con l’analisi della situazione iscrizioni; l’Istituto Comprensivo che rappresento, per il prossimo anno scolastico, ha sostanzialmente mantenuto le iscrizioni costanti; difatti, in termini di organico, la scuola ha aumentato qualche docente in conseguenza dell’avvio di progetti legati alla didattica improntata, nella scuola primaria, all’istituzione del tempo pieno; infatti, per il prossimo anno scolastico, anche a Pico, i genitori dei bambini della classe prima, hanno optato per l’inizio del percorso a tempo pieno. Pertanto, nel comprensivo, avremo due classi a tempo pieno a Pontecorvo, due classi a S. Giovanni I. e una classe a Pico appunto.

La scelta del tempo pieno è una opportunità che viene offerta agli alunni e alle loro famiglie. Tra gli aspetti maggiormente critici, possiamo annoverare quello relativo al fatto che i genitori si vedranno costretti a rimanere  lontani dai propri figli per altre due ore coincidenti con il primo pomeriggio.

Altra novità, non secondaria, consiste nell’introduzione dei testi digitali per tutta la scuola secondaria di I grado; mentre l’anno scolastico appena concluso è servito da “rodaggio”, in quanto l’introduzione dei testi digitali è stata effettuata solo a Pontecorvo, dal prossimo anno scolastico anche le classi prime della scuola secondaria di Pico e S. Giovanni potranno contare sulla “cartella leggera” e ridurre così il disagio legato al peso eccessivo dei libri di testo cartacei. Ovviamente le famiglie possono tranquillamente dotare i propri figli dei testi cartacei, soprattutto per lo studio a casa.

Inoltre, è partito anche il progetto finalizzato alla produzione di testi in proprio; un progetto avvincente e futuristico che pone l’attenzione sulla esposizione economica delle famiglie che ne traggono benefici incontestabili e, chiaramente, sulla capacità dei docenti di sapersi “inserire” con efficacia nella produzione di testi scolastici liberamente fruibili dai propri alunni. Il progetto è gestito in rete con altre scuole della regione e  di fuori regione e, allo stato attuale, ha pronta già qualche proposta  che presto sottoporremo al vaglio del ministero per la validazione definitiva. Per consolidare questa esperienza, la nostra scuola oltre ad avere realizzato un efficiente cablaggio interno, sta già beneficiando della BUL che ci consentirà di creare quella struttura di connettività interna in cui tutti gli attori dell’istituzione scolastica potranno navigare alla ricerca di argomenti compatibili con l’offerta formativa di cui siamo propositori.

Abbiamo completamente rinnovato il sito ufficiale, grazie ad un finanziamento che rientra nella tipologia del PNRR; stiamo attendendo la realizzazione di laboratori multimediali e di lingua in tutti i plessi del comprensivo; questo investimento ci consentirà di offrire ai nostri alunni un elevato livello di preparazione in lingua inglese, che personalmente, ritengo strategico per la futura collocazione nel mondo del lavoro dei giovani che si formano nelle nostre scuole; per questo motivo, d’accordo con le componenti interne e con le famiglie, abbiamo avviato rispettivamente percorsi di potenziamento come il CLIL per le classi terze e, percorsi di potenziamento con una struttura certificativa esterna, rivolti a tutti i nostri alunni; per l’anno prossimo contiamo di estendere il progetto Cambridge anche ai bambini di quattro anni della scuola dell’infanzia.

Offriremo agli alunni delle classi terze e, in subordine a quelli delle classi seconde della scuola secondaria di tutti i plessi, la possibilità di partecipare ad un progetto sperimentale che li vedrà impegnati a frequentare gli ambienti naturalistici del Parco Nazionale dell’Abruzzo; il progetto è stato reso possibile grazie alla capacità progettuale dei nostri docenti che ci ha consentito di ottenere un finanziamento complessivo ci circa 60.000,00 € da utilizzare per realizzare questi soggiorni formativi.

Il dato negativo risiede purtroppo sempre nelle istituzioni sovracomunali e nella tendenza alla applicazione del principio dei numeri a scapito delle necessità; infatti, nonostante le continue segnalazioni sulle necessità legate alla complessa articolazione dell’Istituto Comprensivo, non riusciamo ad ottenere attenzione dall’Ambito Territoriale di Frosinone e, a caduta dall’USR, per le nomine dei collaboratori scolastici; il discorso è semplice; la nostra scuola è articolata su tre comuni differenti, distanti reciprocamente tra loro circa 10 Km; inoltre, siamo strutturati su 9 plessi comprendenti i tre ordini di scuola; la logica utilizzata dal Ministero per l’assegnazione dei collaboratori scolastici è una logica improntata sui numeri e, purtroppo, non sulla criticità legata alle diverse collocazioni geografiche dei plessi. In base a questa bislacca logica dei numeri, al nostro comprensivo viene affidato un numero di collaboratori inferiore alle nostre necessità e, questo gap nelle nomine, diviene ancora più evidente per la strutturazione della scuola stessa; in poche parole abbiamo tre plessi di scuola dell’Infanzia con attività didattica a 40 ore (dalle 8 alle 16 dal lunedì al venerdì); non può bastare un solo collaboratore che, per contratto, deve svolgere un servizio  inferiore alle 8 ore; e non è nemmeno possibile spezzare il servizio di un altro collaboratore; risultato, la scuola dell’infanzia rischia di rimanere scoperta in casi  legati ad assenze occasionali (per le quali non si può nominare il supplente).

Una scuola primaria strutturata con classi a 30 ore (orario che  possiamo definire normale) e, classi a tempo pieno articolato sulle 40 ore; risultato, come la scuola dell’infanzia, con difficoltà a gestire il servizio dei collaboratori scolastici.

Una scuola secondaria articolata in un corso normale e uno ad indirizzo musicale che comporta lezioni di strumento musicale anche nel pomeriggio; risultato? I collaboratori scolastici non sono sufficienti nemmeno qui.

Cosa concludere? Che l’amministrazione centrale rimane sorda alle continue richieste e agli appelli che vengono elevati con il fine di assicurare l’attenzione che sarebbe necessaria per garantire vigilanza, sicurezza, igiene e supporto alle attività didattiche. Nel perdurare di questa situazione, come estrema ratio, io mi farò promotore di un comitato di protesta, che coinvolga anche i genitori e il personale dell’Istituzione, affinché venga garantito il diritto all’istruzione per i nostri alunni, diritto sacrosanto e  costituzionalmente riconosciuto.  In caso di appello inascoltato e nella certezza di non poter garantire il servizio, mi vedrò costretto a interrompere il servizio del tempo pieno perché, in presenza di obblighi di sicurezza e vigilanza non realizzabili, materialmente inattuabile”.





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