Politica - "L'Amministrazione ha il dovere politico e morale di spiegare ai cittadini i ritardi e l'entità delle risorse pubbliche impiegate, dopo anni di attese e rinvii la comunità subisce le conseguenze di questa vicenda" dichiarano i partiti di centrodestra in una nota congiunta
"Apprendiamo la notizia del sequestro preventivo disposto dall’Autorità Giudiziaria sulla Villa Comunale di Cassino nell’ambito di un’indagine riguardante gli interventi di riqualificazione dell’area.
Come sempre, esprimiamo il massimo rispetto per il lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, nonché il pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza, che deve valere per ogni persona coinvolta fino all’eventuale accertamento definitivo dei fatti.
Proprio per questo riteniamo doveroso richiamare l’attenzione su un dato che nessuno può ignorare: al di là delle responsabilità che saranno eventualmente accertate nelle sedi competenti, il primo soggetto che oggi subisce le conseguenze di questa vicenda è la comunità di Cassino".
È quanto dicono in una nota il coordinamento di Fratellid'Italia e della Lega di Cassino che firmano un comunicato congiunto nel quale si evidenzia che "la Villa Comunale rappresenta l’unico vero polmone verde del centro cittadino, uno spazio pubblico destinato alle famiglie, ai bambini, agli anziani e a tutti coloro che quotidianamente vivono la città.
Dopo anni di lavori, rinvii, chiusure e attese, i cittadini si trovano nuovamente privati di un bene pubblico fondamentale, proprio nel momento in cui avrebbero dovuto poterne finalmente usufruire.
Desta particolare attenzione quanto riportato nel comunicato diffuso dagli organi investigativi, dal quale emerge che il provvedimento di sequestro trae origine anche dal presunto conferimento nell'area della Villa Comunale di circa 6.886 metri cubi di materiale derivante da attività di demolizione e costruzione. Si tratta di una circostanza di indubbio rilievo che impone alla città di interrogarsi sulle conseguenze che tale vicenda potrà avere sul futuro utilizzo dell'area e sui tempi necessari per la sua piena restituzione alla collettività.
A ciò si aggiunge una considerazione che molti cittadini hanno espresso sin dalla breve riapertura dell’area: a fronte di tempi particolarmente lunghi e di un investimento economico rilevante, il risultato finale è apparso a molti non proporzionato all’entità delle risorse impiegate. Numerosi frequentatori della Villa hanno faticato a individuare interventi e miglioramenti tali da giustificare, agli occhi della collettività, la durata dei lavori, i disagi sopportati e le ingenti risorse investite.
Si tratta di una percezione diffusa che oggi, alla luce degli sviluppi emersi, non può essere ignorata e che rende ancora più necessario un chiarimento completo nei confronti della cittadinanza. Per queste ragioni riteniamo che l’Amministrazione comunale abbia il dovere politico e morale di fornire alla città ogni spiegazione utile, illustrando con la massima chiarezza: i costi complessivamente sostenuti per l’intervento; le opere effettivamente realizzate; le ragioni dei ritardi accumulati nel corso degli anni; le conseguenze che l’attuale situazione determinerà sulla futura fruibilità dell’area da parte dei cittadini.
Non è il tempo delle polemiche né delle sentenze anticipate. È invece il tempo della responsabilità amministrativa e del rispetto dovuto ai cittadini, che hanno il diritto di conoscere come siano state impiegate risorse pubbliche così rilevanti e quando potranno tornare a usufruire di uno spazio che appartiene all’intera comunità.
Fratelli d’Italia e Lega continueranno a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda, mantenendo un atteggiamento istituzionale, rigoroso e rispettoso del lavoro degli organi inquirenti. Allo stesso tempo continueranno a chiedere con fermezza che venga fatta piena luce su una vicenda che riguarda uno dei luoghi più rappresentativi della città, affinché siano accertati tutti i fatti e sia restituita ai cittadini la piena disponibilità di un patrimonio pubblico che appartiene all’intera comunità".