Villa Comunale sequestrata: la Lega chiede le dimissioni immediate del sindaco

Politica - Il segretario cittadino Vincenzo Marrone attacca il primo cittadino di Cassino, Enzo Salera, sulla gestione politica e ambientale del cantiere: "Ha ignorato i cittadini e cercato lo scontro, ora faccia un passo indietro"

Villa Comunale sequestrata: la Lega chiede le dimissioni immediate del sindaco
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 13-06-2026 18:48 - Tempo di lettura 3 minuti

"La Lega di Cassino ritiene che, al di là delle valutazioni che competono esclusivamente alla Magistratura e agli organi inquirenti, il sindaco Enzo Salera non possa più sottrarsi alle proprie responsabilità politiche: per questo chiediamo le sue dimissioni".

A chiedere le dimissioni del primo cittadino è il segretario cittadino della Lega di Cassino Vincemzo Marrone, che spiega: "Non si tratta di anticipare giudizi che spettano ad altri organi, ma di prendere atto di un evidente fallimento politico e amministrativo nella gestione della vicenda della Villa Comunale. Per mesi cittadini, associazioni e ambientalisti hanno sollevato dubbi e segnalazioni sulla gestione del cantiere. Invece di ascoltare, il sindaco ha scelto la strada della contrapposizione, liquidando quelle preoccupazioni come semplice allarmismo e arrivando perfino ad annunciare querele per procurato allarme nei confronti di chi denunciava possibili criticità, come riportato dagli organi di informazione.

Oggi, dopo quanto accaduto e dopo il clamore che ha investito la vicenda, la domanda è semplice e non può restare senza risposta: quella querela è stata realmente presentata? Se sì, quando? E a che punto si trova il relativo procedimento? Sono interrogativi legittimi che riguardano la coerenza, la credibilità e la serietà dell’azione amministrativa.

La responsabilità politica non consiste soltanto nel rivendicare ciò che funziona, ma soprattutto nel rendere conto delle proprie dichiarazioni e dei propri comportamenti quando si tenta di delegittimare chi esprime preoccupazioni su temi che riguardano l’intera comunità.

Chi per mesi ha minimizzato le segnalazioni, attaccato chi chiedeva verifiche e ventilato iniziative legali contro cittadini e ambientalisti, oggi ha il dovere di spiegare alla città perché quelle posizioni furono assunte con tanta leggerezza e con tale aggressività politica. 

Ciò soprattutto se é provato che, nel corso dei lavori, lo stesso Primo Cittadino disponeva autonome verifiche sui luoghi, verifiche che hanno indotto la stessa Procura ad interrogarsi sul motivo di tali accertamenti. Eppure, in un impeto di autoreferenzialismo del tutto ingiustificato il Sindaco, pur conscio quanto meno dei dubbi sui lavori alla Villa, dubbi che, attenendo a profili ambientali di primaria importanza meritavano il massimo della cautela, ha ritenuto più confacente alle sue esigenze non solo inaugurare al più presto la Villa, ma consentire che vi frussero bambini, famiglie e si svolgessero manifestazioni.

La Lega ribadisce il massimo rispetto per il lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine e non intende in alcun modo entrare nel merito delle attività investigative in corso. Tuttavia, sul piano politico, la responsabilità è già stata accertata ed è una responsabilita' evidente che il sindaco non può più eludere. Cassino merita trasparenza, rispetto e verità. Merita amministratori che ascoltino i cittadini invece di delegittimarli.

Per queste ragioni, la Lega di Cassino ritiene che il sindaco Enzo Salera debba prendere atto della situazione e rassegnare immediatamente le proprie dimissioni, senza trincerarsi dietro la banale considerazione che il Comune è parte offesa; é vero, l'Ente Cassino è sicuramente parte offesa, ma lo è anche nei confronti di chi sapeva, poteva intervenire e non l'ha fatto. Per questo - conclude Marrone - affermiamo che le dimissioni sono l’unico atto di responsabilità politica oggi possibile nei confronti della città".





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