Cassino festeggia la pizzeria "Vesuvio": quasi mezzo secolo di identità e tradizione

Sapori del territorio - Tre generazioni di clienti e un segreto che viene da Forcella: ecco come Raffaele Marotta e la sua famiglia mantengono vivo il fuoco del locale più iconico di via Verdi. Nata pochi anni dopo la Fiat e l'Università, si conferma colonna portante del territorio: ha unito Napoli e Cassino nel segno della tradizione ininterrotta dal 4 aprile del 1981

Cassino festeggia la pizzeria "Vesuvio": quasi mezzo secolo di identità e tradizione
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 07-04-2026 09:45 - Tempo di lettura 3 minuti

Nel 1972 Cassino viveva l’alba di una nuova era con l’arrivo della Fiat (oggi Stellantis), simbolo dell'industrializzazione che avrebbe cambiato il volto del territorio. Pochi anni dopo, nel 1979, la città si consacra faro della cultura con l’istituzione dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

Eppure, esiste una terza colonna portante, una "istituzione del gusto" che dal 1981 è entrata a far parte del DNA di ogni cittadino che vive all'ombra della millenaria abbazia di Montecassino: la pizzeria “Vesuvio”. Pochi giorni fa, per la precisione il  4 aprile 2026, questo presidio della tradizione napoletana ha festeggiato quasi mezzo secolo di vita, traguardo dei suoi primi 45 anni di attività ininterrotta.

Tutto ebbe inizio dal coraggio e dall'amore di Pietro Marotta e Maria Mazzucchiello. Originari di Napoli, cuore pulsante dell’arte bianca, i due giovani portarono con sé a Cassino i segreti appresi nel rione Forcella, dove Pietro era cresciuto frequentando la leggendaria pizzeria “Da Michele”. 

Il destino del locale, però, fu sigillato lontano da casa, durante un viaggio di nozze a Parigi. Stanchi della cucina d'oltralpe, Pietro e Maria trovarono rifugio in un locale gestito da connazionali che si chiamava proprio "Vesuvio". In quel momento, sentendosi finalmente a casa, decisero che quel nome avrebbe battezzato la loro sfida a Cassino.

Era il 4 aprile 1981 quando le porte di via Verdi si aprirono per la prima volta, e da quell'indirizzo storico la pizzeria non si è mai mossa, diventando un punto fermo mentre il mondo attorno cambiava velocemente: ancora oggi, a distanza di mezzo secolo, il sabato sera è il locale che accoglie comitive di amici, famiglie e parenti per assaporare una pizza dal gusto unico.

La forza del Vesuvio risiede in una capacità rara: attraversare le generazioni rimanendo fedele a se stessa, con l'innovazione, certo, ma soprattutto mantenendo fede alla tradizione che ormai da qualche anno si è tramandata ai figli Giuseppe, Raffaele e Sarah. 

In particolar modo Raffaele Marotta - forte anche delle sue collaborazioni ed esperienze avute in Canada, Inghilterra e non solo - è oggi lo chef e custode dei segreti del forno, e  racconta con emozione come la pizzeria sia stata il teatro della crescita di un'intera comunità: “Chi 40 anni fa veniva in pizzeria da bambino con i suoi genitori, oggi viene con i suoi figli. È questa la magia del Vesuvio: chi entrava da ragazzino oggi è nonno e porta i nipoti nello stesso posto dove il profumo di legna e farina è rimasto immutato per quasi cinquant'anni".

Nonostante l'esplosione di catene internazionali, l'apertura di innumerevoli nuovi locali e le mode gastronomiche passeggere, la famiglia Marotta ha risposto con la potenza della tradizione. Hanno superato crisi economiche e l'uragano del biennio 2020-2021, anni difficili in cui si festeggiava il quarantennale sotto l'ombra della pandemia. Ma il "Vesuvio" non ha vacillato. È rimasto quel porto sicuro dove il venerdì e il sabato sera, o nei giorni di festa, la città sa di trovare un'accoglienza familiare e un prodotto autentico.

Il legame viscerale con la città è celebrato poi dalla "Pizza Montecassino", una creazione iconica che omaggia l'Abbazia di San Benedetto, riproducendo nella forma del cornicione il profilo della montagna sacra. È il tributo di chi, pur avendo radici napoletane, ha scelto Cassino come casa elettiva. Ma se il cuore è ben saldo in via Verdi, lo sguardo di Raffaele oggi si allunga verso l'orizzonte, portando avanti progetti che guardano all'estero, pronti a esportare quell'eccellenza che è nata tra i banchi di scuola e i tavoli dei residenti.

Quella della Pizzeria “Vesuvio” non è solo la storia di una famiglia di lavoratori instancabili, ma è la cronaca di un amore ricambiato con una città intera. Quarantacinque anni di vita, di sorrisi e di pizze sfornate con lo stesso orgoglio del primo giorno. Il 4 aprile, Cassino, non ha festeggiato solo un'attività commerciale, ma una parte essenziale della propria identità.

E loro, Pietro, Maria e i figli Giuseppe, Raffaele e Sarah, non smettono quindi di ringraziare la città per l’amore e l’affetto che hanno ricevuto in tutti questi anni: se oggi la pizzeria “Vesuvio” è ancora una vera e propria istituzione della città, è anche e soprattutto grazie ai tanti affezionati clienti che non hanno mai fatto mancare il loro affetto al locale e per questo si sentono protagonisti di questo fantastico viaggio, che è destinato a continuare ancora a lungo.
Auguri alla famiglia Marotta, custode di un fuoco che non smette di ardere.





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