Nazionale - Domenico Corte interviene alla cerimonia della Resistenza Iraniana per la Giornata Mondiale contro la pena di morte e chiede il voto per la Risoluzione ONU sulla moratoria universale: "La Comunità Internazionale condanni i processi farsa e l'isolamento del regime"
In occasione della Giornata Mondiale ed Europea contro la pena di morte, Domenico Corte, già sindaco di Coreno Ausonio, è intervenuto a Roma, alla cerimonia promossa dal Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, per affermare il “No alle esecuzioni in Iran”.
Sono molteplici le iniziative promosse in Italia e nel mondo dalla Resistenza iraniana per affermare il rispetto dei Diritti umani in Iran in modo particolare nei confronti delle donne e dei bambini a cui fin dal 2011, ha partecipato Corte che, da Piazzale Flaminio, ha ribadito:"Questa è una grande occasione per affermare, con fermezza e determinazione, un no netto alle esecuzioni in Iran e chiedere a tutti i governanti del mondo di votare la Risoluzione ONU per la moratoria universale, presentata da Italia e Argentina".
Oggi siamo qui proprio per gridare al mondo intero che in Iran continuano, a ritmo incessante, processi farsa ed esecuzioni crudeli e disumane di centinaia e centinaia di innocenti, di oppositori politici e di appartenenti a minoranze etniche e religiose. Penso, come tutti voi, che in occasione della Giornata Mondiale contro la pena di morte, tutta la Comunità Internazionale dovrebbe prendere coscienza e condannare con fermezza ciò che accade ogni giorno in Iran e intraprendere tutte le iniziative necessarie per isolare il regime delle esecuzioni e del terrore e assicurare alla giustizia i suoi spietati leader. Il sostegno della Comunità Internazionale e dell’Occidente in particolare è determinante.
L’attacco di Israele e Stati Uniti non ha rovesciato il regime e in parte potrebbe aver rallentato il processo in corso, quindi, oggi più che mai occorre un impegno di tutti per poter raggiungere al più presto una transizione democratica. Da anni ormai nelle varie capitali europee e in tanti altri stati, qualche settimana fa prima a Bruxelles e poi a New York, avete condannato le esecuzioni di massa, le violazioni dei diritti umani e il programma nucleare iraniano, chiedendo un cambio di regime sostenuto dal popolo e dalla Resistenza.
La vostra Presidente eletta del Consiglio della Resistenza Iraniana, Maryam Rajavi, ormai da anni sta tracciando la strada da percorrere, attraverso il suo Piano in dieci punti, per giungere al più presto al rovesciamento del regime di Teheran e creare una Repubblica democratica, laica e non nucleare, che riconosca diritti umani a donne e minoranze e garantisca una netta separazione tra Stato e religione.
L’ex sindaco di Coreno Ausonio ha concluso il suo intervento affermando: In Italia, in Europa e nel mondo c’è la grande necessità di portare avanti questa battaglia, insieme a tutti coloro che vogliono un Iran libero e democratico. Il regime degli ayatollah, in quest’ultimo periodo, appare molto più vulnerabile e sicuramente più debole e con la sua fitta rete di potere che si va sempre più sgretolando e indebolendo e quindi penso che stia arrivando il momento tanto atteso, l’Iran sta per voltare pagina.
Occorre un altro sforzo, far sentire al mondo intero la nostra voce per sconfiggere il silenzio, l’appeasement e l’immobilismo dei Governi che, purtroppo ancora oggi, lasciano ampio spazio al regime.
Bisogna intervenire subito e senza esitazione per giungere nell’immediato ad un Iran Libero e Democratico. Viva la Resistenza iraniana, viva l’Iran Libero e Democratica, aboliamo la pena di morte e Stop alle esecuzioni in Iran.
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