Economia - Dopo lo stallo su TeknoService, arriva l’accordo al Ministero: ammortizzatori sociali garantititi per tutto il 2026 per oltre 230 lavoratori. Sindacati pronti alla sfida della ricollocazione, intanto il servizio di movimentazione auto all'interno di Stellantis viene internalizzato
Svolta decisiva al Ministero del Lavoro: dopo il "freno" su TeknoService, arriva il via libera agli ammortizzatori sociali per la cessazione attività. Sindacati soddisfatti, ma la sfida resta la ricollocazione.
Si è conclusa con un sospiro di sollievo la mattinata di trattative presso il Ministero del Lavoro a Roma. Al centro del tavolo la complessa vertenza che coinvolge le aziende Trasnova, Logitech e TeknoService, un nodo critico per oltre 230 lavoratori del settore movimentazione auto.
Se l'incontro di ieri su TeknoService aveva lasciato l'amaro in bocca — con la concessione di soli tre mesi di cassa integrazione — la seduta di questa mattina ha ribaltato lo scenario per le altre due realtà. Per Trasnova e Logitech, infatti, è stata accordata la Cassa Integrazione per cessazione attività fino al 31 dicembre 2026.
Questo prolungamento rappresenta una vittoria tattica fondamentale per i sindacati (FIM, FIOM, UILM, FISMIC, UGLM, AQCFR): avere otto mesi di copertura garantisce la serenità necessaria per gestire una transizione che si preannuncia complessa.
Il risultato più immediato e tangibile è il ritiro ufficiale di tutte le procedure di licenziamento da parte delle tre aziende coinvolte. Una mossa che allontana lo spettro della disoccupazione immediata e apre ufficialmente la fase della reindustrializzazione.
"In questo modo viene scongiurato il licenziamento per oltre 230 lavoratori," dichiarano le sigle sindacali in una nota congiunta. "Ora si predispone l’utilizzo degli ammortizzatori sociali necessari ad accompagnare il processo di recupero occupazionale."
Nonostante l'entusiasmo per la cassa integrazione, il tempo stringe. Resta confermato che da maggio il servizio di movimentazione auto sarà internalizzato. Questo significa che, indipendentemente dagli ammortizzatori ottenuti, l'obiettivo finale resta lo spostamento dei lavoratori verso nuovi soggetti industriali.
Al momento, ci sono due potenziali imprenditori che hanno già manifestato interesse all'assorbimento del personale. La palla passa ora al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), da cui si attende una convocazione urgente per esaminare i piani industriali e capire come e quando i lavoratori di Trasnova, Logitech e TeknoService potranno tornare operativi sul campo.
Articolo precedente
Cassino, il Liceo del Made in Italy sul podio dell'iniziativa del Ministero della Pubblica IstruzioneArticolo successivo
Stellantis, Ciacciarelli stronca D'Amato: "Taccia, che è meglio"