Cultura - L'evento che si è svolto sabato 12 settembre ha trasformato il Centro in un vivace salotto culturale, il saggio storico presentato ha permesso ai presenti di riscoprire il ruolo dimenticato delle donne nel brigantaggio post-unitario, distruggendo gli stereotipi che hanno avvolto le figure femminili. Alla presentazione è intervenuta anche la consigliera di Cassino Mercedes Galasso
L'evento ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, e del presidente del centro Guido Cesarini, unendo i frequentatori abituali del centro a tanti cittadini e appassionati di storia.
Il saggio di Riccardi, come spiegato durante il dibattito, squarcia il velo di stereotipi che ha spesso avvolto la figura della donna distinguendo chiaramente la "brigantessa vera e propria" dalla semplice compagna di banda.
La lettura di alcuni passaggi del testo ha suscitato grande commozione e ha dato vita a un caloroso dibattito con il pubblico, molti dei soci del centro hanno colto l'occasione per condividere racconti e aneddoti tramandati nelle proprie famiglie, legati proprio al periodo del brigantaggio.
Alla presentazione è intervenuta la consigliera Mercedes Galasso che ha sottolineato come i centri anziani nascono per favorire la socializzazione e diventano in queste occasioni custodi della memoria storica.
La vicenda di Maria Capitanio rappresenta un emblema di dignità riscoperta. Per molto tempo, infatti, la storiografia ha descritto le donne dell'epoca come figure prevalentemente sottomesse. In questo caso, al contrario, emerge con forza il loro ruolo di protagoniste consapevoli: figure animate da disperazione e amore, ma anche da un profondo spirito di rivolta contro le disuguaglianze sociali ed economiche del tempo.
L'evento si è concluso con il tradizionale momento del firma-copie, durante il quale l'autore ha dialogato individualmente con i lettori, seguito da un rinfresco conviviale che ha prolungato il clima di condivisione. La consigliera annuncia che presto il libro di Riccardi sarà presentato anche a Cassino.
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