Politica - Il consigliere comunale di opposizione richiama il lavoro avviato due anni fa dal consigliere regionale. Il sindaco di Roccasecca rilancia il sostegno del territorio, mentre la promotrice di Cassino On avverte: «Basta passerelle, servono servizi, infrastrutture e un ospedale più forte»
Per la prima volta, nel dibattito politico sull'istituzione di un corso di laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Cassino, affiora anche la questione della paternità politica del progetto. Finora gli interventi di amministratori, consiglieri comunali e rappresentanti delle forze politiche si erano concentrati soprattutto sulla necessità di sostenere un'iniziativa considerata strategica per il futuro del territorio. Adesso, però, arriva anche chi ricorda che il percorso sarebbe stato avviato già da tempo e che, prima degli attuali protagonisti, altri rappresentanti istituzionali si erano mossi nella stessa direzione.
A sollevare la questione è Franco Evangelista, consigliere comunale di opposizione, che richiama l'impegno del consigliere regionale Daniele Maura, al quale attribuisce il merito di aver avviato, circa due anni fa, le prime interlocuzioni istituzionali per portare Medicina a Cassino.
«Già circa due anni fa il consigliere regionale Daniele Maura si era attivato concretamente, promuovendo un incontro con il rettore e con i direttori dei dipartimenti dell'Unicas, proprio per approfondire le possibilità e le condizioni necessarie a portare Medicina a Cassino», sottolinea Evangelista.
Un'iniziativa alla quale, secondo il consigliere comunale, si sarebbe affiancato anche un confronto con il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, per richiamare l'attenzione della Regione sulle potenzialità del progetto.
Evangelista tiene comunque a precisare che non si tratta di alimentare una competizione sulle primogeniture politiche, quanto piuttosto di riconoscere il lavoro svolto. «Si tratta di un impegno politico e istituzionale che merita di essere riconosciuto e valorizzato», afferma, ribadendo la necessità di riprendere e rafforzare quel percorso.
Da qui anche il sostegno alla proposta di convocare un Consiglio comunale straordinario dedicato a Medicina, avanzata dalla consigliera di maggioranza Sarah Grieco, con il coinvolgimento dell'Ateneo, della Regione e degli altri soggetti istituzionali interessati. Per Evangelista, inoltre, il progetto potrebbe rappresentare un'occasione importante per il futuro dell'ospedale Santa Scolastica, attraverso una collaborazione strutturata con l'Università sul fronte della formazione e della ricerca.
Se a Cassino comincia dunque ad affacciarsi il tema dei meriti politici, dai Comuni del comprensorio continua invece ad arrivare un sostegno trasversale all'iniziativa. Dopo le prese di posizione dei sindaci di Terelle e Villa Santa Lucia, interviene anche Giuseppe Sacco, sindaco di Roccasecca, che annuncia la disponibilità della propria amministrazione a partecipare al percorso.
«L'ipotesi di istituire una Facoltà di Medicina all'Università di Cassino è un segnale importante che guarda al futuro del nostro intero territorio», afferma Sacco, individuando tre principali ricadute positive: formazione universitaria, rafforzamento della sanità e sviluppo economico.
La possibilità di studiare Medicina senza lasciare il territorio, osserva il primo cittadino, rappresenterebbe un'opportunità per i giovani e uno strumento per contrastare lo spopolamento. Sul versante sanitario, il progetto potrebbe contribuire a rafforzare non soltanto il Santa Scolastica di Cassino, ma anche il presidio ospedaliero di Pontecorvo.
C'è poi la questione economica, particolarmente sentita in un comprensorio che sta attraversando una fase difficile per la crisi dell'industria tradizionale. L'arrivo di studenti, docenti, ricercatori e professionisti potrebbe generare nuove opportunità per il commercio, la ristorazione, gli affitti e i servizi.
«Formazione, salute e sviluppo economico viaggiano insieme. Per questo l'Amministrazione comunale di Roccasecca sostiene con convinzione il progetto ed è pronta a fare la sua parte insieme a tutti i sindaci del Cassinate», dichiara Sacco, invitando le istituzioni a dimostrare la stessa unità d'intenti anche sui progetti di sviluppo turistico.
Ma se il consenso politico e istituzionale continua ad allargarsi, Paola Polidoro, ideatrice della piattaforma Cassino On, invita a spostare il confronto dalle dichiarazioni di principio alle condizioni necessarie per rendere concretamente realizzabile il progetto.
Polidoro riconosce il lavoro del rettore Marco Dell'Isola e l'impegno di Gabriele Picano, vicepresidente della Fondazione Policlinico Tor Vergata, ma mette in guardia dalla tentazione della politica di trasformare questa opportunità nell'ennesima occasione di visibilità.
«Il nostro Ateneo deve essere messo nelle condizioni di poter lavorare in modo efficace, senza la solita caciara e la consueta ressa per uscire in prima linea come nelle foto di rito», osserva.
La domanda che pone alla classe dirigente cittadina è precisa: Cassino è davvero pronta ad accogliere un corso di laurea in Medicina e a sfruttarne tutte le potenzialità?
Per Polidoro, l'esperienza maturata in decenni di presenza universitaria dovrebbe spingere a una riflessione sul rapporto tra l'Ateneo e la città. «Medicina può diventare un acceleratore di crescita, ma servono alloggi, mobilità, servizi, infrastrutture e capacità di attrarre studenti, docenti e ricercatori. Non basta ampliare l'offerta formativa, bisogna far crescere la città insieme alla sua Università».
Un capitolo centrale riguarda proprio il futuro dell'ospedale Santa Scolastica, che secondo Polidoro potrebbe trovare nel progetto universitario una possibilità di rilancio rispetto al progressivo ridimensionamento denunciato negli ultimi anni.
Ma anche su questo punto la promotrice di Cassino On invita a evitare facili entusiasmi: una collaborazione tra Università e ospedale non nascerebbe automaticamente dall'attivazione del corso di laurea. Servirebbero accordi precisi tra Ateneo, Regione Lazio e Asl, investimenti, risorse e una programmazione sanitaria adeguata.
«Non abbiamo bisogno dell'ennesima passerella istituzionale. Serve un confronto operativo sulle ricadute economiche, urbanistiche e sanitarie del progetto, con obiettivi e responsabilità precise», conclude Polidoro.
Il dibattito su Medicina a Cassino entra così in una nuova fase. Da una parte il richiamo di Evangelista al lavoro già avviato da Daniele Maura, dall'altra il sostegno che continua ad arrivare dai sindaci del territorio e, infine, la richiesta di Polidoro di affrontare le questioni concrete legate alla crescita della città e al rafforzamento della sanità.
Il rischio, adesso, è che la discussione sui meriti e sulle primogeniture finisca per sovrapporsi a quella sulle condizioni necessarie per realizzare il progetto. Perché, al di là di chi abbia mosso i primi passi, la vera sfida sarà trasformare il consenso politico in un percorso istituzionale capace di portare realmente Medicina a Cassino.
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