Politica - L'esponente dell'opposizione extraconsiliare invita a trasformare la crescente sensibilità ambientale in una priorità amministrativa contro le isole di calore
«Sono felice che nelle piazze virtuali, così come in quelle reali, si parli sempre di più della necessità di costruire una Cassino più verde, più sostenibile e più attenta alla qualità degli spazi urbani. È un segnale importante, perché significa che alcuni temi stanno finalmente entrando con forza nel dibattito sulla città».
Lo dichiara Paola Polidoro di Jammi Cassino, tornando sul tema del verde urbano e sulla necessità di aumentare e valorizzare il patrimonio arboreo cittadino.
«Mi fa particolarmente piacere constatare che anche chi, fino a qualche tempo fa, guardava con scetticismo a determinate proposte - spiega - oggi riconosca la centralità del verde urbano, della piantumazione di nuovi alberi e di interventi capaci di rendere Cassino più sostenibile. Quando un’idea riesce a diventare patrimonio comune, è un risultato positivo per tutta la città. Non mi interessa rivendicare primogeniture: mi interessa che Cassino cambi davvero».
Per Polidoro, però, è arrivato il momento di trasformare questa crescente sensibilità in una vera strategia amministrativa.
«La visione è fondamentale, perché senza una direzione non si costruisce il futuro. Ma adesso si deve compiere il passo successivo: elaborare un vero e proprio Piano del Verde urbano. Non possiamo procedere esclusivamente attraverso singoli interventi, magari scollegati tra loro. Serve una programmazione complessiva che stabilisca dove, come e con quali priorità intervenire nei prossimi anni».
Un Piano che, secondo Polidoro, dovrebbe partire da una mappatura del patrimonio arboreo esistente e individuare le aree nelle quali incrementare le alberature, prevedendo nuove piantumazioni lungo le strade, nelle piazze, nei quartieri e negli spazi pubblici, con particolare attenzione alle zone maggiormente esposte alle alte temperature e alla carenza di ombra.
«Dobbiamo immaginare il verde come una vera infrastruttura urbana. Piantare alberi non significa soltanto rendere più bella Cassino: significa creare zone d’ombra, contrastare le isole di calore, migliorare la qualità dell’aria e rendere più vivibili strade, piazze e quartieri. Ma significa anche programmare correttamente manutenzione, irrigazione e cura delle nuove alberature, perché non basta piantare un albero: bisogna metterlo nelle condizioni di crescere».
«La Cassino del futuro - conclude Polidoro - deve essere una città nella quale sviluppo urbano, mobilità, qualità degli spazi pubblici e verde siano parti della stessa strategia. Il fatto che oggi se ne parli sempre di più è un ottimo punto di partenza. Adesso trasformiamo questa consapevolezza in un progetto concreto: costruiamo insieme il Piano del Verde di Cassino».