Politica - "Ripristinare i marciapiedi, installare la segnaletica e garantire il decoro. Non si può chiedere il rispetto delle regole senza mettere i cittadini nelle condizioni di conoscerle". L'affondo della Lega di Cassino nei confronti dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Salera
C’è una stradina che collega piazza Labriola a via Enrico De Nicola, costeggiando il retro degli uffici postali e il lato della Procura della Repubblica e del Tribunale di Cassino. Un tratto di città che sembra dimenticato da anni, con marciapiedi ridotti a resti di catrame, superfici sconnesse e nessuna segnaletica chiara che indichi ai cittadini dove sia vietato parcheggiare.
Eppure, proprio lì, arrivano le multe. Anche da 30 o 40 euro. La domanda è semplice: se quell’area è destinata ai pedoni, perché non ripristinare i marciapiedi e installare cartelli ben visibili che indichino il divieto di sosta?
A parcheggiare in quella zona sono spesso anche persone provenienti da fuori città, che non conoscono la situazione e che, davanti a un tratto privo di indicazioni evidenti, possono essere indotte a credere che si tratti di uno spazio utilizzabile per la sosta. Non spetta ai cittadini indovinare la destinazione di un’area attraverso ciò che resta sotto l’asfalto.
La Polizia Locale fa rispettare le regole, ma l’amministrazione comunale ha il dovere di garantire condizioni chiare, segnaletica adeguata e spazi pubblici sicuri e decorosi. Per questo la Lega Cassino chiede un intervento immediato: verificare la situazione, ripristinare i marciapiedi ove necessario, installare la segnaletica e mettere in sicurezza il tratto.
C’è poi un altro problema. Al calare della notte, soprattutto nei fine settimana, quella stessa area viene segnalata come luogo in cui alcuni giovani che frequentano piazza Labriola si fermano a urinare, trasformandola in una sorta di vespasiano a cielo aperto. Una situazione che solleva interrogativi sul decoro urbano, sulla pulizia e sul controllo di una zona centrale della città.
Non è accettabile che uno spazio pubblico sia lasciato in condizioni tali da non rendere immediatamente riconoscibile la sua funzione e che, allo stesso tempo, diventi teatro di sanzioni e degrado.
La Lega Cassino chiede quindi al Comune di intervenire senza ulteriori rinvii: segnaletica chiara, ripristino dei marciapiedi, pulizia e controlli. Perché la legalità non può essere soltanto una multa da notificare, ma deve essere anche prevenzione, manutenzione e rispetto dei cittadini.
Prima di sanzionare, si renda chiaro ciò che è vietato. E se quei marciapiedi esistono ancora soltanto sulla carta, si abbia il coraggio di restituirli alla città.
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